recidiva da k ovarico

    DOMANDA

    Egregio Prof. Raspagliesi,
    le scrivo da figlia disperata per la malattia della madre e per la sua ostinazione a non voler seguire i medici ma terapie alternative.
    A Natale 2011 è stata operata per un k ovarico (partito dalle tube, stadio terzo g3 con linfonodi negativi). Subito dopo si è rifiutata di sottoporsi alla terapia con Tassolo per non perdere i capelli e ha fatto 5 cicli di Caelix+Carboplatino. Da giugno 2012 non ci sono stati problemi ma lo scorso gennaio il ca 125 era a 39. Ripetute le analisi (su consiglio della sua oncologa con la quale purtroppo ha instaurato un brutto rapporto da subito) dopo 3 settimane il valore rimane uguale. Tac addominale negativa (senza ldc che mia madre rifiuta). La Dott.ssa propone il tassolo, mia madre lo rifiuta e le viene prescritto un trattamento con endoxan x 3 settimane. Ai primi effetti collaterali interrompe la terapia. Adesso tramite un ricercatore del Cro di Aviano è stata mandata da un oncologo, che non lavora più nel centro ma esrcita privatamente. Questo le ha saputo dire le cose che voleva sentirsi dire e le ha prescritto una terapia Di Bella x due messi senza controlli, senza ripetere il marcatore. Io sono nella disperazione piu assoluta perchè non vuole sentire altri pareri,nel frattempo il ca 125 è salito gia a 130 e penso che se farà questa cura, tra due mesi sarà tardi per salvarla. La prego, mi aiuti

    RISPOSTA

    Cara Signora,
    mi spiace molto, ma non è possibile in questa rubrica dare pareri su casi così complessi senza avere a disposizione l’intera documentazione clinica e senza visitare la paziente. Le consiglio pertanto di chiedere una consulenza al centro oncologico più vicino.
    Buona fortuna
    Francesco Raspagliesi