DOMANDA
Egregio dottore, il Deniban è il farmaco che mi fa stare meglio e più in fretta per episodi di ansia e distimia. Temo, però, l’ aumento di peso che può provocare. Ora io sento dei miglioramenti anche assumendolo in dosi minme: mezza cp. al giorno (25mg.) e per brevi periodi 15/20 giorni alternati a periodi più lunghi di non assunzione. Questa posologia è terapeuticamente corretta? Può ugualmente dare aumento ponderale? Se interrompo completamente l’ assunzione tendo a ricadere in uno stato di inquietudine e svogliatezza che mi impedisce di vivere serenamente e mi rende faticosa e fastidiosa qualsiasi attività. Grazie se vorrà rispondere a queste 2 domande.
RISPOSTA
Gentile Signora,
in generale è bene effettuare il trattamento psicofarmacologico prescritto dallo specialista attenendosi alle modalità indicate. Persone diverse possono rispondere in maniera diversa allo stesso farmaco, il che implica che la posologia (la dose) del farmaco vada “regolata” sul singolo individuo in modo da avere l’effetto terapeutico desiderato e minimizzare i possibili effetti collaterali. Nel suo caso specifico, se l’ effetto terapeutico che ottine assumendo 25 mg/die di Deniban è soddisfacente, non vi e’ una ragione specifica per aumentare la dose, per quanto la posologia tipicamente consigliata per il Deniban sia 50 mg/die (salvo appunto diversa prescrizione del medico; pazient anziani; pazienti con patologie renali, ecc.). nella sua lettera lei fa riferimento a non meglio precisati “miglioramenti”, che fanno pansare più ad una mitigazione della sintomatologia piuttosto che ad un suo controllo più deciso. La pratica, inoltre, di assumere la terapia in maniera intermittente, cioe’ alternado brevi periodi di terapia con periodi piu’ lunghi di sospensione, in genere non è consigliabile in psichiatria, anzi, va fortemente scoraggiata. Soprattutto se la ragione per queste ripetute interruzioni è motivata dal timore del possibile incremento ponderale. L’assunzione di amisulpiride (Deniban), come del resto di molti altri famaci dello stesso tipo, puo’ associarsi ad aumento del peso corporeo, questo rientra appunto tra gli effetti indesiderati comunemente osservati. Tale pratica, pero’, rischia di compromettere l’effetto terapeutico senza eliminare il possibile effetto collaterale. L’aumento di peso puo’ essere contrastato osservando diete meno caloriche e associando un esercizio fisico (anche semplice movimento a passo sostenuto) continuativo. Come ella stessa riferisce, l’interruzione del trattamento la porta a ricadere in uno stato di forte malessere, a riprova di quanto detto sopra. Il mio consiglio pertanto, a carattere del tutto generale non conoscendo gli aspetti del suo caso specifico, è quello di seguire con continuità la terapia prescritta dallo specialista, facendo presente la comparrsa di eventuali effetti indesiderati in modo che il medico possa apportare le modifiche che si rendono necessarie. Questa pratica è buona norma per perseguire i migliori benefici clinici.