DOMANDA
Gentile Dottore, uomo di 61 anni 180×85 kg. in ottima salute. RNM luglio 2012- alterazioni artrosiche e spondilosiche diffuse, con discopatie multiple. Stenosi del canale rachideo in L4-L5,per l’ipertrofia artrosica dei massicci articolari aggravata da ernia discale mediana.Stenosi anche in L3-L4 con protusione ad ampio raggio che occupa la porzione anteriore del ristretto canale. Non alterazioni di rilievo agli altri livelli. Vertebre bene allineate conformate, non cedimenti somatici. OPERATO 30-09-2012, diagnosi ernia discale L4-L5 microdiscectomia.
Sono stato benissimo per 3 mesi, a Natale RECIDIVA, e tutto è ricominciato da capo. RNM marzo 2013- a livello L3-L4 protusione discale o ernia contenuta, posteriore mediana. A livelli L4-L5 esiti chirurgici per flavectomia e laminectomia parziale posteriore sinistra, presenza di ernia discale espulsa postero-laterale sinistra, migrata verso il basso all’interno del recesso antero-laterale L5 sinistro. A livello L5-S1 protusione discale o ernia contenuta, posteriore mediana. Normale morfologia e segnale di cono midollare e cauda. Nei limiti i diametri del canale rachideo. Note spondiloartrosiche delle apofisi articolari posteriori, in particolare deformazione ed ipertrofia artrosica dei massicci articolari L3-L4 sinistro.
Vorrei un suo consiglio per FARE UN INTERVENTO VERAMENTE DEFINITIVO, in modo da non dover ogni 3 mesi avere una NUOVA RECIDIVA. Che tipo di intervento può consigliarmi? La ringrazio moltissimo dell’aiuto. Giuseppe
RISPOSTA
Gentile signore si sottoponga all’intervento sulla recidiva seguendo i consigli del suo neurochirurgo di fiducia. La recidiva non è conseguenza di errori tecnici e raramente si manifesta una nuova recidiva dopo reintervento.
Cordialmente
R Assietti