DOMANDA
Gentile Professore, mio padre(67 anni),nel 2008,ha subito prostatectomia radicale e linfadenectomia pelvica bilaterale.PSA preoperazione 7,5;Gleason 7(4+3).
Dopo l’intervento è stato dichiarato guarito(PSA<0,07).
Nel marzo 2011,il PSA ricomincia a salire(PSA 0,281).A luglio 2011 è a 0,7.Scintigrafia ossea e TAC con risultati negativi.TRUS: piccola area ipoecogena zona sutura uretra. Viene diagnosticata recidiva biochimica.
Da febbr. ad aprile 2012,fa radioterapia, con effetti collaterali pesantissimi(sanguinamento rettale tale da comportare grave anemia e da richiedere trasfusioni di sangue.Il problema è stato risolto grazie a varie sedute di cauterizzazione dei vasi bruciati)
A settembre 2012, dopo la radioterapia, il PSA era sceso a 0,263.A marzo 2013,il PSA ricomincia a salire. A luglio 2013 è a 7.
Risultato PET con colina: presenza di area focale accumulo del tracciante metabolico in corrispondenza di un linfonodo posto in sede iliaca comune di sinistra.
Scintigrafia ossea negativa.
Ad agosto 2013, mio padre inizia terapia ormonale(enantone e casodex 50) e si consiglia laparoscopia per togliere il linfonodo malato e la catena linfonodale. Mio padre è inoltre affetto da epatite C cronica.
Vorrei sapere la sua opinione: è consigliabile l’intervento?Ci sono controindicazioni ad operare una zona già oggetto di radioterapia?
Cosa pensa della terapia ormonale prescritta?
Grazie.
RISPOSTA
Caro amico,
la situazione è piuttosto complessa ed un parere, sulla base di questi dati, senza aver parlato con il paziente nè conoscere i campi di irradiazione, non è professionale.
Anche la terapia ormonale prescritta meriterebbe alcune precisazioni, dopo colloquio con l’interessato, per gli effetti collaterali, la sua utilità e quant’altro.
Cordiali saluti