reflusso, ansia e dolori al costato.

    DOMANDA

    Salve Dottore,
    sono una ragazza di 25 anni. Soffro, secondo quanto spiegato in base hai miei sintomi avuti alla mia dottoressa di reflusso gastrico.
    Solamente in questi mesi, i fastidi sono continui, essendo anche un periodo di forte ansia, dove somatizzo molto.
    Praticamente tutto a inizio di questo definiamolo ” calvario ” dal 30 luglio, dove mi sono recata all ospedale per dolori dallo stomaco al petto, dove mi è stata riscontrata un epigastralgia.
    Nei mesi successi ho avuto sempre fastidi, anche a livello intercostali, dove il mio medico anche su consiglio del pronto soccorso mi ha fatto effettuare un eco-doppler, dove oltre ad una insufficienza mitrale e tricuspidale congenita non ho niente.
    I fastidi sono però continuati, associati da forti stati di ansia, soprattutto notturni, ultimamente per dolori nella zona stomaco addome che si ripercuotevano dietro la schiena, la mia dottoressa mi ha detto che oltre al reflusso molto probabile ho anche gastrite nervosa.
    Venti giorni fa ho anche effettuato una ecografia addominale, dove non è risultato nulla. tutto nella norma.
    Questi giorni però, sto accusando di nuovo dolori intercostali al petto ed anche fastidio alla schiena, ed ho la sensazione di fame d’aria. Premetto che a breve devo operarmi al ginocchio, e come può immaginare la mia ansia si è triplicata.
    Questi fastidi, sono riportati all ansia oppure Dottore, può esserci anche un problema gastrico, reflusso, esofagite?
    Cosa mi consiglia lei?
    La ringrazio

    RISPOSTA

    Gent.ma Signora,
    l’ insieme dei sintomi che Lei mi ha descritto non sono sufficienti per formulare una giudizio definitivo e certo sulla malattia. La persistenza degli stessi dopo molti mesi dall’ esordio richiederebbe alcune valutazioni diagnostiche nonostante la Sua giovane età. Il mio suggerimento sarebbe quello di rivolgeresi al Suo gastroenterologo di fiducia per concordare la fattibilità di un’ esofagogastroduodenoscopia, che potrà aiutare a formulare correttamente la diagnosi. Allo stesso tempo consideri che, indipendendetemente dalla patologia in atto, gli stati emotivi e di ansia potrebbero accentuare la sintomatologia descritta.
    Cordiali Saluti