reflusso gastico acido

    DOMANDA

    BUongiorno, mi chiamo Giulia,ho 24 anni e da quano sono nata sono affetta alla fibrosicistica. Due anni fa ho fatto un trapianto bipolmonare al policlinico di milano,ma nove mesi dopo l’intervento,la mia funzionalità respiratoria ha iniziato a calare regolarmente di 2 o 3 punti al mese. Sono stati fatti vari tentativi per limitare o fermare questo andamento, ma non c’è stato niente a fare. Una delle ipotetiche cause è il reflusso gastrico che se è acido,venedo con la respirazione a contatto ,anche se in minima parte con i miei bronchi,causa l’abbassamaneto della funzionalità.Ho fatto perciò una manometria e una ph metria, che ha confermato il fatto che ho reflusso gastrico acido, 3 episoi al giorno circa. Ho fatto perciò la fundoplicatio (giugno 2010)al policlinico di Pavia,ma alla manometria e ph metria fatta 4 mesi dopo risulta che ho ancora il reflusso gastico acido, perciò continuo a prendere le varie pastiglie anti reflusso (pariet 20mg,domperidone,gaviscon).
    LA mia funzionalità però continua a scenere, tanto che entro l’estate dovrò mettermi in lista nuovamente per un altro trapaianto.
    VOlevo perciò chiederle se non ci sono altre tecniche, sperimentali e non, o pastiglie o qualsaisi cosa per risolvere questo problema!!! o fare una fundo plicatio una seconda volta può servire?
    Potrebbe anche darmi qualche consiglio pratico sull’alimentazione o sulla vita quotidiana o altro per arginare il reflusso?
    La ringrazio molto per l’attenzione,
    cordiali saluti,
    Giulia

    RISPOSTA

    Molti studi recenti hanno confermato che il reflusso nei trapiantati polmonari purtroppo favorisce il rigetto. La fundoplicatio, se fatta bene, annulla il reflusso. Se però la pH-metria nel suo caso è ancora patologica, temo che la cosa migliore sia un’intensa terapia con IPP piuttosto che una nuova operazione. Le segnalo che peraltro i centri italiani con una sufficiente esperienza nelle re-do operations non sono molti.