DOMANDA
Buonasera Dottore,
Soffro ormai da circa un anno di reflusso exstraesofageo, bruciore alla laringe, Faringe è sono costretto a deglutire continuamente.
In passato soffrivo di una strana tosse che mi durava anche mesi dopo un attacco influenzale e poi mi passava spontaneamente
L’Otorinolaringoiatra che mi ha diagnosticato il reflusso tramite fibroscopio mi diede inizialmente 20 di lucen mattina e sera e gaviscon ma dopo circa 20 gg nessun miglioramento,
Mi Rivolsi ad Ottobre 2015 da un primo gastroenterologo , che cambio la terapia con lucen 40mg mattina e 300 ranitidina la sera noremifa e peridon , dopo due mesi ebbi un miglioramento , ma non certo stavo bene nonostante metta in atto tutte le accortezze alimentari del caso .
Ad ottobre ho eseguito EGDS con riscontro Esofago regolare ai 2/3 superiore e medio al terzo inferiore presenza di tre striature erosive confluenti al cardias, cardias in sede . Mucosa di tutto lo stomaco iperemica ed ammezzata in atrio .Piloro plastico Duodeno prossimale indenne. HP positivo
Ecograf. Addome, fegato colecisti vie biliari reni pancreas milza tutto nella norma, anche la vescica e la tiroide tutto regolare.
Attualmente prendo 20 di lucen e 20 la sera più motilex pomeriggio e sera noremifa, ma continuo a non stare bene ho continui bruciore alla gola ed a volte il dolore si irradia nel petto e deglutisco continuamente, ripeto nonostante metta in pratica le accortezze alimentari anti reflusso.
Ho trovato molto più beneficio togliendo quasi del tutto il glutine e latticini dalla mia dieta che non prendendo Ipp a dosaggi elevati come descritto sopra
A Maggio devo fare Ph impedenzometria e manometria ,
Facendo appello alla sua professionalità ed esperienza nel settore, volevo chiederle dottore , qualche consiglio, sto seriamente pensando anche a eventualità di un intervento chirurgico possa in qualche modo, risolvere il mio problema che mi sta affliggendo .
Fiducioso in una sua risposta
la ringrazio anticipatamente
Cordiali Saluti
RISPOSTA
La sua storia è indicativa di un reflusso gastro-esofageo con anche manifestazioni extra-esofagee (o meglio, sopra-esofagee). perché i suoi sintomi non rispondano del tutto alla terapia con IPP lo dirà la èpH-impedenzometria. Trovo poco significativo ill dato di un miglioramento soggettivo riducendo il glutine (non è mai una buona cosa in chi non è celiaco) mentre per i latticini è possibile che ci sia anche una intolleranza al lattosio. Non vorrei condizionarla in negativo, ma dubito che la chirurgia anti-reflusso nel suo caso sia una opzione con alte possibilità di riuscita.