RENE POLICISTICO : SOSTITUZIONE SARTANI CON ACE I.

    DOMANDA

    SALVE DOTT.
    SONO UN MALATO DI RENE POLICISTICO DI 38 ANNI ED ANCORA HO ANALISI “NELLA NORMA”
    ATTUALMENTE DA CIRCA 2 ANNI ASSUMO KARVEA 150 MG UNA VOLTA AL GIORNO PER IL CONTROLLO DELLA PRESSIONE
    SICCOME HO LETTO DEI SUOI STUDI SUGLI EFFETTI DEGLI ACE INIBITORI PER IL RALLENTAMENTO DELLA PROGRESSIONE DELLA MALATTIA VOLEVO SAPERE SE MI CONSIGLIA DI SOSTITUIRE IL KARVEA CON PER ES. IL RAMIPRIL.
    LA RINGRAZIO IMMENSAMENTE PER QUANTO STA FACENDO PER LA RICERCA E CURA DI QUESTA MALATTIA.
    DISTINTI SALUTI
    PALAZZI MASSIMO – PESARO

    RISPOSTA

    Caro Signor Palazzi,

    In linea di massima preferisco non dare per posta dei consigli sulle terapie, senza conoscere il paziente.
    Farò alcune considerazioni generali che potrà discutere con il suo medico per poi effettuare la scelta migliore.

    Gli ACE inibitori sono i farmaci di prima scelta nel trattamento delle nefropatie croniche caratterizzate da proteinuria, come le glomerulonefriti croniche, perché sono in grado di rallentare la progressione di queste malattie (il termine “progressione” indica la progressiva perdita della funzione renale nel tempo). In genere la maggior parte dei nefrologi sceglie in prima istanza un ace inibitore, mentre si riserva l’impiego di un sartano a quei casi in cui l’ace inibitore non è tollerato (per esempio quando c’è la tosse, un effetto collaterale abbastanza frequente con gli acei). I due farmaci possono essere usati anche insieme in certi pazienti che hanno proteinuria severa, o ipertensione difficile da controllare.

    Nel rene policistico il ruolo degli ace inibitori o dei sartani nel rallentare in modo significativo la progressione della malattia, non è stabilito con altrettanta evidenza, perché in questa condizione la progressione della malattia dipende da fattori che non sono influenzati dai farmaci. Per la verità, sono in corso diversi studi con nuovi farmaci (che non hanno nulla a che vedere con acei o sartani) proprio con l’obiettivo di rallentare la crescita delle cisti e quindi salvare la funzione renale. E’ però ancora presto per dire se questi farmaci sono efficaci o no.
    Quindi sulla base delle conoscenze attuali non si può dire se nel rene policistico sia meglio usare un acei o un sartano o addirittura un farmaco di una categoria diversa da queste due.

    Cordiali saluti,

    Giuseppe Remuzzi