DOMANDA
Gent.mo Professore dopo 4 anni di uso di Xatral 10 per la cura di IPB con volume prostatico ml 45 e PSA 9 il chirurgo ha deciso l’intervento di resezione transuretrale in anestesia spinale. Ho 63 anni e premetto che lo svuotamento della vescica non era compromesso, ma semplicemente rallentato. Il chirurgo prima dell’intervento ha precisato che poi avrei avuto eiaculazione retrograda come unico e sicuro inconveniente. L’intervento risale a circa un anno fa, la minzione è buona (quasi come prima)PSA=2.1, regolari gli stimoli di urinare e, a sorpresa, eiaculazione normale anche come volume (come prima!!). Ora mi chiedo (e Le chiedo)se ora non c’è eiaculazione retrograda è dovrò essere sottosto ad altro intervento? E tra quanto? Grazie per la Sua gentile risposta. G. Sabbatini
RISPOSTA
Gentile signore,
generalmente la turp crea una eiaculazione retrograda o una aneiaculazione (blocco della fuoriuscita del eiaculato). Se invece dopo turp rimane eiaculazione anterograda probabilmente vu fire che comunque e’ stato preservato un collo vescucale valido a contrarsi e quindi a spingere eiaculato esternamente o la turp e’ stat molto limitata nella resezione prostatica.
Non necessariamente la persistenza di eiaculazione indica insuccesso di intervento.
Controlli il flusso con utoflussometria, volume residuo dopo minzione con ecografia vescucale e psa. Se sono nella norma i risultati dell’ intervento sono favorevoli.
Attenzione a riaumenti del psa che possono indicare un controllo bioptico per sospetto di patologia neoplastica.
Cordiali saluti
Alessandro Sciarra