DOMANDA
Buongiorno Dottore,
leggo una delle sue risposte e mi chiedo, quindi, se si può recuperare la lordosi naturale anche oltre i 40 anni.
Il mio fisioterapista mi dice di no, la schiena resterà dritta ma io potrò migliorare il mio atteggiamento posturale, ma non più la lordosi naturale.
conferma oppure con una corretta ginnastica e postura quotidiana si può ancora sperare?
Grazie mille
Paolo
RISPOSTA
La maggior parte dei dolori localizzati a livello del rachide lombare e cervicale è dovuta alla riduzione o rettificazione delle lordosi che sono le curva fisiologiche, benefiche, normalmente presenti a livello lombare e cervicale.
La presenza di tali curve aumenta la resistenza della colonna alle sollecitazioni di compressione assiale. Esse sono pertanto benefiche per la colonna vertebrale, le conferiscono una maggiore capacità di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni.
E’ normale avere un certo grado di lordosi e di cifosi, non è normale che aumentino (iperlordosi e ipercifosi), ma non è positivo neppure che si riducano.
Quando sono presenti le giuste lordosi la pressione si distribuisce uniformemente sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.
La rettificazione delle lordosi normalmente è conseguenza delle posture statiche scorrette prolungate. È quello che avviene a coloro che conducono una vita sedentaria e non svolgono una adeguata attività motoria di compenso: soggetti che mantengono la flessione del rachide non solo otto ore in ufficio ma altre ore in auto, nel tempo libero e, spesso, anche durante il riposo notturno.
La rettificazione delle lordosi molto spesso è la conseguenza di una posizione seduta scorretta prolungata non compensata da un adeguato programma di movimento. In auto ai danni della posizione seduta si aggiungono quelli provocati dagli stress da vibrazioni.
La mancanza delle lordosi rappresenta una condizione che rende il rachide lombare più delicato, instabile, meno resistente, meno capace di sopportare le pressioni quotidiane.
Fatte queste premesse Lei può comprendere come non sia sufficiente preoccuparsi di ridurre il dolore con farmaci, massaggi o altre terapie passive. Ma occorre fare fondamentalmente due cose:
1° evitare, il più possibile, le posture e i movimenti che costringono il rachide in flessione;
2° eseguire con dolcezza e gradualità gli esercizi utili che mobilizzano il rachide in estensione.
Finché il dolore è sopportabile è meglio evitare di assumere farmaci perché essi sono in grado di ridurre solo i sintomi dolorosi ma non la causa della lombalgia.
Nella sua domanda Lei mi chiede se è possibile riformare la lordosi lombare; io le rispondo che il primo obiettivo che Lei deve raggiungere è che la sua colonna vertebrale ripristini la sua funzionalità, cioè, che sia in grado di estendersi senza problemi. Potrà accorgersi di questa funzionalità quando Lei sarà in grado di dormire in posizione prona senza dolore, quando potrà camminare in discesa senza dolore e quando potrà nuotare a rana senza dolore. Secondo obiettivo: riduzione del dolore. Terzo obiettivo, con il passare degli anni, quando avrà automatizzato l’uso corretto del rachide nelle 24 ore, cioè, quando manterrà la lordosi lombare nel riposo, nel lavoro e nel tempo libero, sarà possibile che la sua colonna lombare ripristini una lieve lordosi a condizione che non ci sia una grave alterazione con riduzione in altezza dei muri anteriori dei corpi vertebrali.
Pertanto, la strategia consiste nel prendere coscienza della lordosi lombare e imparare a mantenerla nelle posture, nei movimenti quotidiani e durante il riposo notturno.
Riposo notturno: deve evitare di dormire sul fianco in posizione fetale ma è bene che dorma in posizione supina (sul dorso); se non ha un materasso in lattice, formi un rotolo avvolgendo un asciugamano e lo ponga tra le vertebre lombari e il materasso.
Posizione seduta: quando sta seduto utilizzi una sedia ergonomica dotata di supporto lombare; in mancanza di essa ponga un piccolo cuscino tra le vertebre lombari e lo schienale della sedia.
Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
Sport: è bene che tutti i giorni faccia una lunga passeggiata a passo svelto. Riporti su di un diario quanti minuti cammina tutti i giorni in modo da verificare un graduale aumento della durata della passeggiata.
Esercizi di ginnastica: deve eseguire tutti i giorni, ogni 2 ore, gli esercizi che mobilizzano e rilassano la colonna lombare in estensione; è sufficiente che si distenda in posizione prona (a pancia sotto) e che respiri utilizzando il diaframma: inspirando potrà percepire che le vertebre lombari si alzano e poi espirando si abbassano.
Restando a disposizione la saluto cordialmente
Benedetto Toso