DOMANDA
Gent.mo Professore,
sono una giovane donna 37enne; a novembre 2010 mi e’ stata diagnosticata una rettosigmoidite ulcerosa moderata. Dopo mesi di cura con mesalazina e cortisone (clipper), ora essendo in fase di remissione proseguo la cura di mantenimento, a base di mesalazina, che mi han detto dovro’ fare a vita, sempre che non mi si svegli di nuovo la malattia.
Secondo Lei, il continuare ad assumere questa sostanza nel lungo periodo puo’ darmi complicanze o ulteriori malattie, magari forme anche tumorali?? E’ vero che comunque non avrei alternative in fatto di cure?? E’ vero che non devo mai smettere di assumerla la mesalazina, nemmeno quando mi sento bene? So che e’ una patologia benigna, xcui non riguarderebbe in modo diretto quella che e’ la Sua specializzazione, ma avendo piena fiducia in Lei come uomo di scienza, mi son permessa di interpellarla, senza nulla togliere al medico che mi sta curando. Possibile che si guarisca per fortuna oggi in tanti casi di tumore e non non invece da questa malattia cronica intestinale? Non vorrei continuare giorno dopo giorno ad assumere pillole, che magari si sarebbero potute evitare.
La ringrazio fin da ora per la sua cortese risposta.
Marica
RISPOSTA
Per ora, cara Marica, lq sua malattia prevede una cura continua, come per altre malattie gastriche (pensi al morbo di Crhon), con le quali però si può convivere comn una qualitè di vita adeguata. Ma la ricerca in questo campo sta progredendo e io sono fiducioso che presto si troverè il rimedio anche per la retticolite ulcerosa.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi