DOMANDA
Mia chiamo Antonio, nato il 10/01/1949, nel Novembre 2008 sono stato operato di prostectomia radicale presso il Policlinico II di Napoli, per adenocarcinoma pT3bN0 Gleason (4+3), ho fatto la Tomoterapia nel 2009 con presso EMI Center nei pressi di Napoli. Sono stato e sono inoltre in cura con compresse di Bicalutamide 150. Fino a Novembre 2010 i valori del PSA si sono mantenuti con alcune oscillazioni intorno a 0,03, ma da Gennaio sono cominciati a risalire ed ora sono arrivati al 12/05/2011 a 0,18 con un’accelerazione di 0.04 unità in soli 15 giorni; la Cromogranina A attualmente è di 35. Sto cominciando a preoccuparmi e vorrei anche un suo parere, dopo aver letto delle sue risposte su questo sito; fra pochi giorni farò la scintigrafia ossea ed anche la TAC completa. Qui sono da poco tempo anche paziente del Dr. Luigi Claudio urologo-oncologo dell’Ospedale Pascale, ma vorrei anche un suo parere ed se lo ritiene anche una visita presso di lei.
RISPOSTA
Buongiorno,
purtroppo la diagnosi istologica definitiva dopo prostatectomia radicale parlava di un tumore a media aggressivita’ ma gia’ oltre la capsula prostatica. Giustamente e’ stata esweguita una radioterapia. Hanno inoltre deciso di eseguire una terapia di blocco androgenico con bicalutamide.
Il rialzo del PSA a 0.18 puo’ incominciare ad indicare una nuova ripresa di malattia, ma ancora i valori sono piuttosto bassi.
Anche la cromogranina A e’ nei valori di normalita’ e quindi non e’ ancora presente un coinvolgimento del sistema neuroendocrino.
E’ possibile che il PSA in questi casi continui ad aumentare: in questo caso successivamente potra’ essere necessario passare ad una terapia di seconda linea associando un LHRH analogo.
E’ gia’ da ora importante verificare se la progressione sta continuando a livello locale per insuccesso della radioterapia o a livello sistemico.
Quindi necessario eseguire una scintigrafia ossea (anche se improbabile possano essere presenti alterazioni secondarie a distanza con quel valore di PSA) ma soprattutto una risonanza magnetica multiparametrica della loggia prostatica. Questo esame rispetto ad una comune risonanza magnetica associa un esame spettroscopico di sostanze come la colina ed un esame dinamico sulla vascolarizzazione, che permette di evidenziare una progressione locale dopo intervento e radioterapia , anche per valori bassi sotto 1 ng/ml di PSA.
Mi ha richiesto di contattarmi: per questo deve chiedere alla redazione che le fornira’ i miei contatti personali.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit Roma