DOMANDA
Salve Professore, ho 46 anni e sono in menopausa (precoce, prima dei quarant’anni). La MOC non ha rilevato niente di significativo, ma nonostante questo, il mio medico curante mi ha prescritto il Natecal che assumo la sera da circa 3 anni.Ora le chiedo: e’ possibile assumere vitamina D a scopo preventivo e, con quale dosaggio? Ma soprattutto, dovro’ prenderla a vita? Le confesso che la cosa mi crea non poco disagio, considerando che gia’ da qualche anno assumo Ramipril e Nebivololo perche’ ipertesa. Grazie in anticipo della risposta,Silvia
RISPOSTA
Gentile signora,
la terapia con vitamina D è consigliabile a tutti perché in Italia, la maggior parte delle persone adulte ha un’ipovitaminosi D. La vitamina D si forma per l’80-90 % nella cute con l’irradiazione solare (durante i mesi estivi) e solo una minima quantità viene assunta col cibo. Per questo in molti stati nordici i cibi sono arricchiti di vitamina D, cosa che ancora non avviene in Italia. E’ pertanto corretta l’assunzione di supplementi di vitamina D, alla dose minima di 800 – 1000 UI al giorno. Una quantità equivalente di vitamina D può essere assunta settimanalmente, mensilmente o anche ogni 2-3 mesi ed è opportuno dosare la vitamina D nel sangue (si dosa il suo metabolita idrossilato: 25 idrossivitamina D) dopo qualche mese dall’inizio dell’assunzione per vedere se la dose è adeguata. La supplementazione di vitamina è tanto più necessaria quanto più si invecchia, per cui è consigliabile che la prenda sempre e che controlli periodicamente il livello di vitamina D nel sangue per adeguare la posologia. Con l’invecchiamento infatti possono cambiare le condizioni di assorbimento intestinale e ridursi la sintesi cutanea. Se Lei ha una normale alimentazione che prevede anche il consumo quotidiano di latte e latticini, non necessita di assumere calcio, assieme alla vitamina D. Può prendere tranquillamente la vitamina D anche in associazione con altri farmaci.
Cordiali saluti
G. Luisetto