DOMANDA
Egregio Dott. Veronesi,
Le sarei profondamente grata se potesse darmi un consiglio rispetto all’opportunità , o meno, di supportare un familiare durante la chemioterapia oncologica con la terapia farmacologica proposta nel testo sotto indicato, che contiene una Sua prefazione:
La terapia di supporto di medicina generale in chemioterapia oncologica (verso un approccio sistemico alla fatigue) – Alberto Ricciuti (ed. Franco Angeli, 2008).
Avendo raccolto pareri discordi circa l’efficacia di tale supporto farmacologico, mi rivolgo a Lei in quanto autore della prefazione al testo, rimettendomi alla Sua autorevole opinione.
In attesa di risposta, anticipatamente ringrazio
e porgo i miei più cordiali saluti.
Luceombra
RISPOSTA
Gentile lettrice, la terapia di supporto non si intende generalizzata; anche se ha dimostrato validità deve essere applicata con il consulto del medico curante che del caso conosce approfonditamente ogni risvolto.
Un augurio affettuoso