Richiesta parere.

    DOMANDA

    A luglio 2006 sono stata operata al seno per ampia exeresi Q.S.E. mammella dx + biopsia di 3 linfonodi sentinella per: CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE NOS G3.
    Invasione vascolare ematica/linfatica peritumorale presente.
    A settembre 2006 inizio chemioterapia a base di Adriamicina e Ciclofosfamide (4 cicli).
    A gennaio 2007 effettuo 35 sedute di radioterapia ed inizio terapia con Hercepting (terapia fino a dicembre 2007).
    A gennaio 2008 terapia ormonale con Arimidex fino a settembre 2012.
    Effettuati controlli semestrali con risultati sempre negativi.
    In occasione del 1° controllo annuale (2012) di routine, è stato riscontrato:
    NODULO IPOECOGENO Q.S.E. MAMMELLA DX nella sede della cicatrice chirurgica in pregeresso carcinoma; O.D.: U4.
    Effettuato agoaspirato a guida eco; diagnosi: CARCINOMA INFILTRANTE B/5 LESIONE NEOPLASTICA MALIGNA.
    Sto per sottopormi a scintigrafia ossea e TAC entrambe total body per accertare la presenza o meno di eventuali metastasi.
    Preciso che i linfonodi ascellari(in sede di ecografia)risultano puliti.
    Sono venuta a conoscenza che presso l’Ospedale di Cremona vengono effettuate:
    mammaprint e oncotype.
    Nel mio quadro clinico sopradescritto, Le chiedo cortesemente un suo autorevole parere se effettuare mastectomia e successiva chemio di protocollo italiano o rivolgermi alla struttura di Cremona.
    Nell’attesa di una cortese risposta, anticipatamente ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Simona

    RISPOSTA

    Cara Simona,
    la recidiva in sede di cicatrice è abbastanza frequente.
    Faccia pure gli esami richiesti per l’accertamento di metastasi, ma la recidiva non è sinonimo di gravità a distanza.
    Si faccia seguire nella struttura di Cremona.
    La strategia chirurgica è varia: si può togliere la recidiva con una exeresi o ‘bonificare ‘il seno con un intervento di asportazione totale.
    Va vista la dimensione del suo seno, l’estetica che può residuare dopo exeresi, la posizione e la dimensione della recidiva.
    Un caro saluto
    Gemma Martino