DOMANDA
Le scrivo da Sestri Levante per sottoporle il caso di mia madre di 61 anni sempre stata in ottima salute; due mesi fa ha sentito linfonodi inguinali ingrossati e da lì vari esami hanno evidenziato un Linfoma centrofollicolare( non hodgkin) di tipo B, trattato con R-CHOP ( Mabthera rituximab). il primo ciclo è stato mal tollerato ha avuto febbre a 41 con brividi e tremori e vomito. Il secondo ciclo invece è andato meglio.Vorrei gentilmente sapere se la cura proposta è quella giusta, se è vero che questa è una malattia cronica e se può degerare in qualcosa di più grave. Dalla tac è emerso che i linfonodi sono un po dappertutto anche se di minime dimensioni e che presenta anche un adenoma surrenalico a sn: Il referto dell’agobiopsia osteomidollare parla di Infiltrazione diffusa da linfoma-BLinfocitario. Sono disperato spero mi possa rispondere… Grazie comunque
RISPOSTA
Il linfoma centrofollicolare è, nella larga parte dei casi, una malattia ad andamento molto lento, che può essere gestito agevolmente con la terapia (il ciclo che sua madre ha effettuato è assolutamente appropriato). La malattia è sistemica, ovvero può interessare qualsiasi organo linfatico (più raramente anche organi non parte del sistema linfatico), e questa è la spiegazione del perchè tutti o quasi i linfonodi dell’organismo possono essere interessati. La malattia può però comportare alcune complicazioni, quali l’aumentato rischio infettivo, o più raramente evolvere in una forma più aggressiva, e più difficle da trattare, di linfoma; ma queste ultime sono evenienze alquanto infrequenti.