Rigidità lombare cronica e debolezza gamba sinistr

    DOMANDA

    Buongiorno, per un problema di rigidità cronica della schiena che dura da un anno con debolezza alla gamba e piede sinistro (caviglia/tallone), ho fatto un RMN lombosacrale e bacino:
    Iniziale inversione della fisiologica lordosi lomabre.
    Alterazioni degenerative spondilosiche di grado moderato.
    Modesta protrusione ad ampio raggio in L3-L4 ed in L4-L5.
    Regolare il calibro del canale spinale.
    Nella norma per segnale e morfologia il cono midollare e la cauda.
    Nei limiti per morfologia, comportamento del segnale e rapporti articolari i capi delle articolazioni sacroiliache; non sono evidenti falde liquide intrarticolari.
    Presenti alcune cisti radicolari in sede sacrale, la maggiore di 18mm. Presenza di sottile film liquido nello scavo pelvico.

    Tutti i sintomi sono cominciati dopo un’uretrite, per cui ho sentito vari reumatologi, e nessuno mi ha diagnosticato una spondiloartrite o un Reiter.
    Ho provato i fans Orudix e Algix, poi Flexiban per 2 mesi, ho fatto fisioterapia e ginnastica posturale, tutto senza beneficio.
    Il dolore si accentua molto stando fermo in piedi, seduto o sdraiato si attenua.
    Potrebbero i miei sintomi dipendere dalla inversione della lordosi? Cosa posso fare ancora per cercare di rilassare la muscolatura e recuperare la lordosi lombare? Vado a camminare quasi ogni sera almeno 1 ora ma la rigidità non se ne va. Quale altro sport potrebbe aiutarmi? Corsa o nuoto possono andare bene? A quale specialista mi potrei ancora rivolgere? Grazie mille

    RISPOSTA

    La risonanza che lei cita non sembra essere d’aiuto nel senso che non evidenzia nulla di significativo che possa spiegare la persistenza dei sintomi. La perdita della lordosi non mi sembra giustifichi i sintomi e rimane senz’altro da indagare a fondo la correlazione con l’uretrite (nel senso di escludere una patologia infiammatoria dell’uretere o del rene o un eventuale infezione a bassa virulenza).
    Non si possono fare altre ipotesi diagnostiche senza una buona valutazione clinica e senza aver visionato gli esami di laboratorio che certemente ha eseguito, quindi insista con il suo specialista di fiducia per un eventuale rivalutazione approfondita.