DOMANDA
http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnSalute/2009/08/04/Neurologia/salute-rischio-danni-cerebrali-da-immersioni-in-apnea_145120.php
Buongiorno Dottor Renato Moroni, apprezzerei un suo parere riguardo alla ricerca che ho svolto sui danni Cerebrali a seguito di apnee prolungate. Nel sangue sono presenti due forme di ossigeno, vi è l’ossiemoglobina circa il 98% del totale, poi è presente anche l’ossigeno disciolto in minima quantità circa il 2%. L’ossigeno disciolto però ha una caratteristica fondamentale per la nostra esistenza in salute o in malattia, infatti, l’ossigeno disciolto è PARAMAGNETICO, ed è indispensabile perchè essendo paramagnetico produce ed Irradia l’Energia Elettrochimica per tutta l’attività elettrica delle Cellule Cerebrali e le Cellule di tutto il Corpo.
Possiamo così capire che, un’eventuale carenza di ossigeno disciolto che si verifica a seguito di PROLUNGATE APNEE SUBACQUEE, causa la riduzione dell’attività elettrica di tutte le Cellule del Cervello, provocando certi danni Cerebrali come per esempio il Taravana, del quale sono colpite frequentemente le Persone delle isole i quali praticano la pesca subacquea in apnea di ostriche da perla, facendo molte immersioni giornalmente. Sappiamo anche che nell’isola di GUAM, Oceano Pacifico, molte Persone si sono ammalate della sclerosi laterale amiotrofica, ne sono certo, proprio perchè anche loro praticavano intensamente la pesca di ostriche da perla in apnea. Il mio saluto Dottor Renato Moroni
Pino Fronzi
RISPOSTA
Egr Sig Fronzi
Se desidera un parere mi mandi il lavoro completo non solo l’ abstract
R Moroni