DOMANDA
Buongiorno,
Con la presente le scrivo per chiederle un consulto per mia madre la quale soffre di una evidente gonartrosi al ginocchio sinistro da qualche mese ed ultimamente è rimasta bloccata per via di un dolore acuto che l’ha costretta a rimanere ferma a letto con ghiaccio e antinfiammatorio.
Ad oggi il referto della risonanza contiene quanto segue:
Il corpo-corno posteriore del menisco laterale non appare identificale nella sua sede, ove si apprezza quota fluida, come da lesione, con verosimile ribaltamento dello stesso in sede anteriore.
Regolare morfologia ed intensità di segnale la fibrocartilagine meniscale mediale. Regolare aspetto ed intensità di segnale dei legamenti crociati, dei collaterali e del rotuleo, normoinseriti.
Segni di artrosi tricompartimentale cui si associa, al di sotto delle spone tibiali, area di osteocondopatria erosiva-edematosa; altre minute areole delle medesime caratteristiche si apprezzano a carico del piatto tibialelaterale.
Rotula in atteggiamento di iperpressione esterna con segni di condropatia femoro-rotulea di alto grado.
Imbibizione edematosa del corpo adiposo di Hoffa.
Apprezzabile versamento endoarticolare, a maggiore estrinsecazione in sede sottoquadricipitale e marcata distensione della borsa comune del gastrocnemio mediale-semimembranoso (DL 6,2 cm); coesistono di ipertrofia sinoviale.
Questo il risultato dell’esame (risonanza).
Le sembra opportuno un intervento a 64 anni? Che tipo di terapia suggerirebbe? Grazie mille
RISPOSTA
intanto eseguirei terapie fisioterapiche e mediche con il consiglio del suo medico di famiglia poi eventualmente sarebbe opportuna una visita specialistica per valutare clinicamente il ginocchio