DOMANDA
Buonasera Dott. De Ponti, vorrei avere qualche informazione in più sulla risonanza magnetica che ho fatto da poco: il livello di gravità e le possibili soluzioni.
Il referto dice:
l’esame RM eseguito nelle sezioni assiali, sagittali e coronali nelle sequenze pesate in T1 e T2 senza e con fat sat, ha mostrato accennato versamento nel pivot centrale.
Lieve iperpressione rotulea esterna in rapporto ad asimmetria congenita della cavità trocleare senza segni di condromalacia.
Modicamente edematoso il legamento crociato anteriore.
Nei limiti della norma il legamento crociato posteriore, i collaterali e i menischi.
Spero di ricevere al più presto una sua risposta. La ringrazio anticipatamente!!!
RISPOSTA
La Risonanza Magnetica Nucleare è un esame molto utile per lo studio dell’articolazione del ginocchio. Permette di vedere le strutture ossee e non ossee dell’articolazione (legamenti, menischi, cartilagine articolare) in modo non invasivo (cioè senza intervenire chirurgicamente). Negli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzarne le potenzialità e l’accuratezza diagnostica (cioè la capacità di riconoscere eventuali anomalie con precisione); (Per un approfondimento tecnico potrei suggerire la seguente referenza : A. De Ponti et al. : “Valore diagnostico della risonanza magnetica nelle lesioni meniscali e legamentose del ginocchio”. Giornale Italiano di Ortopedia e traumatologia 23, 77-88, 1997.). Tuttavia ogni esame strumentale, anche il più sofisticato, ha un margine d’errore. Inoltre, il responso degli esami strumentali va interpretato sulla base di altre informazioni come, l’anamnesi, cioè come si è verificato il trauma o come è insorta la patologia, e l’esame diretto o esame clinico.
L’esempio portato dalla lettrice ci fa capire quanto le informazioni fornite dalla Risonanza Magnetica siano importanti ma vadano interpretate. Il referto descritto ci indica due problemi: uno legato all’articolazione femoro-rotulea di possibile origine congenita ed uno relativo al legamento crociato anteriore verosimilmente infiammato o vittima di un trauma che non sembra averlo però leso in modo definitivo. E’ proprio con un esame diretto del caso che si potrà decidere quale sia il problema principale dei due, evidenziati; quale la gravità e se sia necessario un trattamento.