DOMANDA
Egregio Dott. Crotti,
Sono un soggetto di 29 anni che ha subito un intervento al 3 mese dalla nascita per un idrocefalo. Mi è stato impiantata una valvola intracranica con uno shunt che drena il liquido in eccesso e lo espelle attraverso il peritoneo… Ho subito un altro intervento all’età di 17 anni perchè con lo sviluppo si è richiesto un allungamento dello shunt interno. Quello che volevo chiederle è se posso eseguire una risonanza magnetica al ginocchio nonostante abbia questa valvola nella testa. Premetto che non ho mai fatto alcuno risonanza magnetica ma solo esami con i Raggi X, dal quale è possibile vedere lo shunt, ma non la valvola che è nel cranio. L’esame a cui dovrei sottopormi si effettua con un apparecchio che si chiama Artoscan che sviluppa un campo magnetico di bassissima intensità….
In conclusione: posso fare la risonanza magnetica al ginocchio senza problemi nonostante la valvola intracranica?
Cordiali Saluti
RISPOSTA
la RMN è arrivata in italia (ancona – milano) nel 1985. a quell’epoca se nel sistema shunt c’erano delle componenti metalliche queste erano in acciaio inossidabile, quindi un metallo magnetico che si sposta con la variazione del campo (ora il metallo usato è solo il titanio, chè amagnetico). se così vi sono. visibili alla TAC, parti in metallo del sistema, l’esame non può esssere fatto. se tali prti non vi sono, l’esame è fattibile.