DOMANDA
Gentile Signor Professore!
in anamnesi: dislipidemia, ipertensione arteriosa; componenente monclonale IgG kappa. Nel 2005: IMA anteriore trattato con PTCA + stent su DA e Cx e PTCA su Marginale. Nel 2008: PTCA + stent su DA. Episodi di pleuro-pericardite.Episodi di scompenso e angina ingravescente con riscontro di lesione critica della coronaria ds prox, occlusione completa intrastent di DA. Gennaio 2009 impianto di ICD biventricolare e nel maggio dello stesso anno ricovero in cui viene eseguita nuova PTCA con supporto Impella di coronaria ds e DA con impianto di 2 BMS. Settembre 2009 scintigrafia miocardica positiva per ischemia inducibile. Ottobre 2009: nuovo studio coronarografico con riscontro di riocclusione di DA trattata con 3 stent medicati.
Da oltre 2 anni vengo svegliato 1-2 volte a notte sempre ad orari diversi conl’obbligo di alzarmi per aprire la porta e difficoltà a riaddormentarmi.dormo male, med.5 ore/notte. Dovuto a questi problemi sono a rischio quoad vitam? Grazie
RISPOSTA
Gentile Signorei,
La sua è una storia cardiologica “importante”, quindi qualsiasi consiglio deve necessariamente essere basato su accertamenti e sulla valutazione di persona.
Tuttavia mi sembra di capire che il motivo dei risvegli non sia la “mancanza di respiro” o altri specifici sintomi potenzialmente cardiologici: pertanto questi disturbi del sonno potrebbero benissimo non avere implicazioni allarmanti in termini di prognosi.
Tenga conto che la sua terapia (tra rivascolarizzazione avanzata e dispositivo antiaritmico) è allo stato dell’arte. Esegua controlli cardiologici regolari e cerchi di “vedere” con serenità il suo futuro!