Risveglio notturno per mangiare

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. Mian,

    mi chiamo Chiara e ho 26 anni. Da molti anni soffro di disturbi del sonno a causa di una dipendenza da cibo che solo nelle ore notturne si sviluppa!

    Purtroppo nel 2003 ho subito un brutto trauma e da lì iniziò la mia forte anoressia. Son stata in cura presso Villa Turro e quando mi stavo per riprendere altro problema ma questa volta di salute, ho subito vari interventi all’intestino per prolasso rettale con conseguente ielostomia…da quegli anni lotto tra anoressia bulimia e abbuffate notturne! son in cura da una psicologa ma il problema persiste e mi condiziona la vita!! son stufa di star male, mi vergogno giorno dopo giorno, non mi sento MAI in pace con me stessa e con il mio fisico!

    potrebbe aiutarmi?

    grazie infinite

    Chiara

    RISPOSTA

    Gentile Chiara,

    da quanto mi dice, sta lottando da tempo con il cibo e con il corpo senza apparente miglioramento nell’ultimo periodo se non dopo un ricovero che però, a causa di problemi di salute, non le ha permesso di mantenere i risultati positivi raggiunti.

    Ora, il problema sembra persistere e mi sembra lei ponga l’accento sul sentimento di vergogna verso il proprio corpo ed il passare repentinamente da digiuno o restrizione dietetica ad abbuffate, spesso durante la notte.

    Non entro nel merito del problema di salute che mi sembra importante e di complessa gestione ma, per quanto riguarda la mia competenza, penso sia utile lei capisca se riesce a lavorare bene con la sua psicologa parlandogliene apertamente e riferendo, senza alcun problema, eventuali perplessità.

    Ascolti il piano terapeutico e il quadro della sua situazione e dopo di cio’ valuti il “da farsi”.

    Non abbia alcun timore e faccia tutte le domande che desidera Si tratta della sua salute.

    Mi fornisce poche informazioni riguardo il tipo di approccio terapeutico che sta facendo con la psicologa di cui parla.

    Ritengo basilare, visto quanto mi racconta, che lei sia seguita da più persone, o che almeno sia valutato se questo sia necessario.

    Vedere ad esempio, anche uno psichiatra ed una dietista insieme alla psicologa (questo si chiama approccio multidisciplinare, che e’ necessario nei disturbi alimentari) oltre al gastroenterologo.

    Tutti questi professionisti, inoltre, devono necessariamente avere un contatto fra di loro per poterla seguire nel suo percorso di cura.

    Se non le viene proposto questo tipo di approccio, non esiti a riformulare qui il suo quesito e cercherò di fornirle l’indirizzo di centri della sua città/regione che possano aiutarla.

    Infine, per quanto mi riguarda, risulta necessario lavorare sull’immagine corporea e sulla possibile night eating sindrome (sindrome da alimentazione notturna), in quanto dalle sue poche righe, sembrano essere i problemi che più le creano disagio psicologico al momento.

    Capire i motivi e soprattutto gli automatismi che si sono innescati e che la portano ad alimentarsi in maniera diversa e non controllata durante la sera è un buon punto di partenza.

    Buona vita.

    Dr. Emanuel Mian, PhD