RM al tronco encefalico con MDC per sospetto neurinoma dell’acustico dovuto a acufeni.

    DOMANDA

    Egregio dott. Colombo
    vorrei sottoporre alla sua cortese attenzione l’esito della RM in oggetto:“Tipo esame eseguito: rm rocca petrosa + apc senza e con contrasto. Piccole alterazioni del segnale nelle sequenze a TR lungo in corrispondenza del Putamen, (0,6 cm) a dx, in sede sopraventricolare, a livello dei centri semiovali (due a dx di 0,3 e di 0,4 cm e a sx di 0,5), almeno tre in sede sottocorticale periventricolare a dx (0,5); in sede di Trigono dx, altra ampia area di alterazione del segnale, sempre iperintensa nelle sequenze a TR lungo a margini sfumati, di circa 3 cm.
    Non evidenti alterazioni del segnale dopo somministrazione di MDC.
    Il quadro è di non univoca interpretazione.
    Non evidenti alterazioni del segnale dopo MDC neppure nelle strutture dell’angolo pontocerebellare.
    Linea mediana in asse.
    Nei limiti le dimensioni delle cavità ventricolari e spazi liquorali periencefalici.”
    Vorrei chiederle come è possibile che dopo il MDC non ci fossero più le alterazioni? Ho 42 anni, ho sofferto di ansia e attacchi di panico (uno anche mentre ero dentro la macchina di RM), vegetariano, operato di cataratta e ernia ombelicare. Soffro di episodi di pressione alta (ora normale 120/80 senza farmaci) e ho una lieve ectasia del bulbo aortico. Gli esami di laboratori sono nella norma. Farmaci assunti (ora nessuno): paroxetina, benzodiazepine, finasteride, isotretinoina.
    Sono molto preoccupato e in ansia. Su internet si legge di tutto, anche di malattie terribili.Grazie, Luca

    RISPOSTA

    gentilissimo
    credo che la risonanza vada valutata da uno specialista che possa, in base alla sede ed alla dimensioni delle aree di alterato segnale, valutarne la qualità e decidere per eventuali altri accertamenti
    si appoggi alla clinica neurologica più vicina alla sua residenza per un cocnulto specialistico