DOMANDA
Gentile Professore,
Ho 39 anni e negli ultimi 4 anni mi sono sottoposta a 2 Tac e 3 risonanze magnetiche con contrasto, causa microcarcinoma cervice uterina (risolto fortunatamente con isterectomia) e 3 angiomi al fegato, il più grande di 4.5 cm.All’ultima risonanza magnetica per il fegato, avendo visto altre piccolissime formazioni di cui non sono riusciti a capire la natura (angiomi o cisti?),i medici mi hanno consigliato di rifarla tra 4 mesi. Io sono indecisa anche perchè il mio ginecologo mi dice di fare solo ecografie, altrimenti rischio di ammalarmi causa radiazioni.Premetto che gli esami del fegato e tutti gli altri esami del sangue sono giusti. Volevo una sua opinione.Tutti questi esami potranno crearmi problemi?E’ vero che i rischi sulla salute della RM non sono stati ancora studiati? Grazie.Simona
RISPOSTA
Gent.ma Simona
Entro subito nel cuore del problema è provvedo a tranquillizzarla circa il potenziale rischio connesso alle indagini strumentali alle quali si è sottoposta in questi ultimi 4 anni.
Per quanto attiene alla RM, vi sono ormai circa 30 anni di esperienza con tale indagine e, sino ad oggi, non è emerso alcun tipo da danno indotto dai campo magnetici e dalle radiofrequenze impiegate in RM, tanto che oggi la RM è l’esame di elezione per le pazienti in gravidanza (ove il rischio di un possible danno teratogeno per il feto è tenuto in grandissima considerazione!!!)
Le basti pensare inoltre che il suo “contatto” (se così lo possiamo chiamare) con tale indagine è stato del tutto saltuario ed episodico (3 volte in 4 anni),mentre gli operatori, sia medici ma sopratutto tecnici ,operano continuativamente per diverse ore ogni giorno per molti anni entrando a sistemare il paziente e/o a dare assistenza allo stesso.
Non mi risulta che a tutt’oggi uno qualunque tra gli operatori abituali abbia accusato dei problemi legati al frequente contatto con la metodica!!!
Credo quindi possa stare del tutto tranquilla!!!
Entrando nel merito del suo problema clinico, ritengo del tutto corretto il tipo di controllo cui è stata sottoposta dopo l’intervento, eseguito con indagini di RM e non con la TC . La TC infatti è metodica potenzialmente gravata da una maggiore dose di rischio legato alle radiazioni ionizzanti che utilizza e quindi va impiegata in maniera adeguata (Ribadisco la TC e non la RM che non utilizza radiazioni ionizzanti!!! i due esami TC che ha fatto sono comunque un numero del tutto trascurabile!!!)
Mi sembra infine sensato il suggerimento del suo ginecologo di approfondire inizialmente con un esame US mirato per definire la natura di queste “nuove” piccolissime formazione viste all’ultima RM (ma sono veramente nuove o sono delle microcisti benigne di tipo biliare non segnalate alle precedenti?) possibilmente così da poterla tranquillizzare, tenendo presente che una RM a 4 mesi, come peraltro suggerito, non comporta alcun e ribadisco “alcun rischio” correlato alla metodica (se non quello eventualmente dovuto ad una reazione allergica al mdc qualora questo venisse impiegato).
Spero di essere stato chiaro, esaustivo ed avere quindi dissipato i suoi dubbi; mi consideri sempre a sua disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti
Prof. Alfredo Blandino