RMN ADDOME superiore senza e con mdc

    DOMANDA

    Carissimo dottore avrei bisogno di sapere in “parole pavore” cosa significa questo referto e se c’e’ qualcosa.
    RMN ADDOME SUPERIORE SENZA E CON MDC REFERTO:
    Indagine eseguita con acquisizioni TSE T1, T2, HASTE e VIBE multifasiche dopo infusione di mdc ev confrontata con un precedente RM presente in archivio PACS del 02/08/12 e TC del 16.01.13.L’esame appare sostanzialmente invariato con particolare riferimento alle due formazioni in s7 e s4b che sono riferibili
    ad angiomi capillari.
    Fegato di regolare morfovolumetria ad intensità alterata a focolaio per la presenza di formazione rotondeggiante di 18 mm circa che nelle differenti fasi contrastografiche presenta enhancement globulare come da angioma; in s4b si rileva formazione subcentimetrica iperintensa in T2 HASTE ed ipo in T1 che nelle differenti fasi contratografiche appare
    ipointensa in arteriosa, venosa, isointensa in tardiva e tendente all’iperintensità nelle sequenze tardive comunque compatibile con la diagnosi di angioma.
    Si segnala qualche millimetrico espanso cistico in s7 e s2.
    Colecisti ben distesa, alitiasica. VBI e VBE non dilatate, vena porta e suoi affluenti pervi.
    Normale aspetto di surreni, milza e pancreas.
    Entrambi i reni presentano multipli espansi cistici corticali e parapielici, i maggiori di 8,3 cm a destra e di 5,7 cm a sinistra. Non segni di stasi urinaria.
    Non evidenza di linfonodi iperplastici a livello delle stazioni sottodiaframmatiche profonde.
    Non versamento libero negli spazi sovramesocolici

    RISPOSTA

    Gentile lettore,
    la risonanza magnetica nucleare (RMN) è un’indagine radiologica molto accurata nella valutazione delle lesioni solide epatiche. I noduli epatici possono avere diverse cause e talvolta la diagnosi non è sempre immediata, può essere necessaria anche l’esecuzione di una biopsia, cioè del prelievo di un pezzettino di nodulo, per arrivare alla diagnosi. Nel referto riportato non ci sono dubbi diagnostici, le lesioni al fegato sono angiomi, cioè formazioni benigne costituite da vasi sanguigni che non necessitano nessuna terapia e nessun monitoraggio nel tempo