RMN per adenoca prostata e claustrofobia.

    DOMANDA

    Professore, ho 58 anni. L’esito del “mapping bioptico” alla prostata, eseguito da poco, è: adenocarcinoma Gleason score 3+3 e iperplasia adenofibroleiomiomatosa. Poichè ho deciso di non percorrere la via (crucis) della vigilanza attiva sono stato invitato a scegliere fra radioterapia ed intervento. Comunque, prima di procedere mi è stato detto che sarebbe utile effettuare una risonanza multiparametrica. Soffro di claustrofia e non riuscirei a rimanere nel tomografo neanche un secondo e un eventuale ricorso a RM open non viene giudicato dai medici adatto per il mio problema.
    Debbo rassegnarmi a “dare una mano” al chirurgo oppure, p.e., all’IRCC di Candiolo (abito sul confine fra Lombardia e Piemonte)potrebbero sciogliere il nodo gordiano che si è creato? Una PET non potrebbe rappresentare un valido “surrogato” alla RM? Gentile Professore speravo di non disturbarla, ma fra le sue scrupolose risposte non ho trovato nulla. Ah, dimenticavo: sono recidivo…sono in follow-up per un altro adenoca…al sigma, asportato due anni fa. Davvero grato per l’attenzione, a nome di tutti grato per la Sua disponibilità (cosa di esclusivo appannaggio dei grandi)le porgo cordiali saluti. E. Del Regno

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    in un paziente che deve essere sottoposto a prostatectomia radicale per tumore prostatico, la risonanza magnetica multiparametrica può’ dare delle importanti informazioni pre-chirurgia.
    Puo’ eseguire un mappaggio della sede del tumore e soprattutto i suoi rapporti con i fasci neurovascolari legati all’erezione.
    In questo modo il chirurgo urologo può’ decidere più’ informato su come procedere nella dissezione e nella eventuale conservazione dei nervi erigendi.
    Che io sappia esistono macchine non proprio aperte ma che consentono a mantenere almeno la testa libera.
    La PET che lei cita da’ informazioni diverse ed ha indicazioni diverse , non preparatorie.
    La PET-TC e’ utile in casi più’ avanzati per definire con maggiore accuratezza la presenza di ripetizioni a distanza. Sull’aspetto locale del tumore e sui parametri preoperatori, la PET-TC non raggiunge i risultati della risonanza magnetica.
    Importante e’ che non venga eseguita una semplice RM ma con modalità’ multiparametriche (studio in diffusione, dinamico e spettroscopico).

    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ sapienza
    Roma