DOMANDA
Buongiorno Dott.ssa, sono incinta di 12 settimane l’ultima mestruazione risale al 23/03 sono sicura di aver avuto in data 29 o 30/3 un rapporto non protetto, in data 1/4 ho avuto un esantema e il 2/4 il medico curante ha richiesto gli esami della rosolia con esito negativo.In data 26/5ho effettuato gli esami di rutine prescritti dalla ginecologa e tra questi c’era la rubeo virus che però ha dato un esito positivo, non certi del risultato abbiamo ripetuto l’esame con avidità che ha confermato la positività. ora sono in una confusione più totale perchè la ginecologa mi tranquillizza per il fatto che avendo concepito il 29 – 30 marzo (e di questo ne sono certa perchè non ho più avuto rapporti dopo, visto che aspettavo i risultati della rubeo test)dice che i tempi che intercorrono tra inizi dei rapporto madre feto e la virulenza del virus dopo la sua manifestazione, sarei nei limiti previsti. la mia ginecologa nonostante le miei mille preoccupazioni perchè so molto bene a cosa porta la rosolia in gravid., continua a sostenereche non vede nessuna anomalia perchè non avuto nessun aborto, dalla transnucale tutto è nella norma e ora naturalmente dovrò fare esami prenatali (amniocentesi e cordocentesi). ora la mia domanda sorge spontanea, secondo lei che rischio c’è che il mio bimbo sia infetto, considerando le date dei miei rapporti non protetti e la manifestazione dell’esantema. può succedere che dagli esami prenatali risulta sano e poi invece è ammalato? aspettosuo notizie Roberta
RISPOSTA
Carissima, credo che la sua ginecologa abbia ragione, soprattutto perchè se la viremia della rosolia fosse stata molto elevata in fase iniziale della gravidanza avrebbe portato ad aborto, mentre la sua rosolia sarebbe insorta subito dopo il concepimento e non durante l’organogenesi. Certamente, queste considerazioni si basano su ipotesi, ma se anche l’ecografia transnucale va bene stare abbastanza tranquilla.