Rx bambina di 14 mesi

    DOMANDA

    Buongiorno,
    sono la mamma di una bambina. All’età di 14 mesi, la piccola ingerì un pezzo di un piatto di plastica. Vomitò subito, ma io e mio marito non riuscimmo a trovare nei liquidi rimessi traccia del pezzo di plastica ingerito. Nei giorni successivi ci fu una ricerca nelle feci ma nulla fu trovato. Il pediatra, nella paura che il pezzettino fosse rimasto nei polmoni, ci consigliò di fare un rx toracica presso uno studio privato. L’esame non rilevò traccia di nulla nei polmoni, il che ci rassicurò. Ora, quello che mi sta destando preoccupazione e la modalità con cui fu eseguita la radiografia.
    Non fu messa alcuna protezione alla bambina. Infatti, la radiografia andò ben oltre il torace e prese anche l’addome. Nonostante nella richiesta fosse ben specificato che la rx era da limitare al torace, nel referto del radiologo si legge: “Assenza di immagini riferibili a corpi estranei di natura RX percepibili a livello toraco-addominale”. Quindi mi domando, la dose di msv che immagazzinò la bambina fu superiore a quella prevista per una normale rx al torace? Come faccio a capire che quante radiazioni hanno colpito la piccola?
    Gli unici dati di cui dispongo sono quelli riportati in basso sulla lastra:
    16.38.28
    1,79
    ma non so a cosa si riferiscano.
    Ringrazio e rimango in attesa di una risposta.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    Non mi è possibile rispondere al quesito in merito alla dose di radiazione connessa all’indagine RX eseguita da sua figlia poichè mi mancano i dati essenziali relativi all’esecuzione dell’indagine

    Mi sento comunque in grado di rassicurarla circa la pressocchè assoluta innocuità dell’indagine RX eseguita dalla bambina, a fronte del beneficio che da esse ne poteva derivare nell’ottica della diagnosi .