Salve, le ho scritto qualche giorno fa…

    DOMANDA

    E lei mi consigliato “Di solito in questi casi la terapia è a base di un sensibilizzante insulinico (metformina) a un dosaggio che deve essere gradualmente portato almeno a 500 mg x 2/die (dopo i pasti principali), insieme ad un antiandrogeno (flutamide 1/2 compressa la sera prima di coricarsi) e una pillola a 30 mcg di estrogeni, tipo yasmine o yaz, per almeno 6-12 mesi di terapia, il tutto sotto stretto controllo specialistico.”
    Una mia amica ha lo stesso mio identico problema da più tempo di me, a lei è stato prescritta la metformina, e ne è diventata dipendente e che ora ha il metabolismo distrutto. Perchè la dovrei fare quella cura se a lei è successo ciò?

    RISPOSTA

    Gentile Sig.na,
    la terapia con metformina ormai è codificata come terapia dell’ovaio policistico associato ad iperrisposta insulinemica, come sembra essere il suo caso, e come peraltro è frequente nell’ovaio policistico.
    La terapia con metformina deve essere seguita comunque dallo specialista e viene protratta il tempo necessario alla stabilizzazione della funzione ovarica; successivamente può essere sospesa. Non conosco il caso della sua amica ma l’uso della metformina nell’ovaio policistico è una terapia di largo utilizzo ed efficace, quando condotta in modo appropriato.
    Saluti
    prof. Andrea Fabbri