DOMANDA
buon giorno gentile dottore .avrei bisogno di un suo specialistico parere .ho una bimba di cinque mesi appena compiuti che pesa 5300 per 64cm nata di 2200 alimentata con latte artificiale e frutta circa 80gr con poco appetito di latte ne prende 120/130 per cinque poppate è visibilmente piccina la mia pediatra mi ha fatto fare l esami delle urine con esito negativo e mi ha detto che è sul terso percentile ,ultimamente è nervosa e ha anche il sonno disturbato di giorno e il pomeriggio visibilmente assonnata poi si sveglia piangendo forte inarcando la schiena la notte invece dorme oltre al faTTO che ha parecchia aria che riesce a fatica a eliminare dico a fatica perchè si contorce tutta prima di fare uscire l aria (io l h aiuto con il sondino).altri sintomi oltre a quelli sopra indicati non ne vedo se mi può dare qualche parere un pò più dettagliato rispetto a quello della mia pedriatra ,la ringrazio anticipatamente porgendole distinti saluti
RISPOSTA
Gentile Signora,
Non è chiaro dalla sua lettera se il basso peso alla nascita sia dipeso da prematurita’ oppure se la gravidanza sia stata a termine. In questo ultimo caso, la bambina verrebbe classificata come piccola per l’età gestionale come mi sembra più probabile. Infatti, i bambini prematuri tendono a recuperare il ritardo legato alla età gestazionale anticipato seguendo un andamento simile alla crescita intrauterina. Bisogna anche aggiungere che la crescita nel primo anno è prevalentemente influenzata dalla madre, ma negli anni successivi le cose possono spesso cambiare a causa dei geni paterni.
Nel caso specifico, la bambina sembra essere cresciuta di un po più di 3 kg in 5 mesi senza considerare il calo ponderale, senza perciò segni di crescita di recupero. Per questa ragione la sua pediatra ha voluto escludere una infezione delle vie urinarie che può essere una causa di ritardo di crescita. L’atteggiamento della bambina al momento delle scariche non riveste invece importanza. Credo invece che se l’andamento della crescita scendere al di sotto del 3′ centile, sarebbe giustificato effettuare altri i esami volti a escludere cause genetiche o endocrini di ritardo di crescita.
Cordiali saluti,
Prof Badolato