Schiena dolorante e antidolorifici

    DOMANDA

    Egregio Professore,
    mia madre di 79 anni soffre di forti dolori alla schiena, abbiamo fatto diversi esami diagnostici con questi risultati:
    TAC SPINALE DORSALE Diminuzione della densità ossea di aspetto osteoporotico. Marcata destro-convessa dorsale e sinistro-convessa lombare. Corpo D8 leggermente ridotto di spessore in esiti di remoto cedimento su base osteoporotica; non fratture-crolli vertebrali recenti. Note spondilo-disco-artrosiche diffuse. Canale vertebrale dorsale regolare. TAC SPINALE LOMBARE DA L1 AD S1: Grave scoliosi sinistro-convessa lombare come sopra detto. Osteoporosi senza crolli vertebrali. Diffuse, gravi deformazioni spondilo-disco artrosiche somatiche ed interapofisarie. Tutti i dischi intervertebrali lombari sono nettamente ridotti in ampiezza, quasi scomparsi, degenerati. Non ernie discali. Canale spinale di ampiezza conservata.
    In un recente servizio televisivo abbiamo sentito che si può intervenire anche nei casi più gravi, al momento mia madre assume DI BASE per l’osteoporosi, periodicamente ARCOXIA per dolori e qualche antinfiammatorio con pochi risultati.
    Saremmo molto felici se potesse darci qualche indicazione.
    RingraziandoLa anticipatamente, porgiamo distinti saluti.

    RISPOSTA

    Gent.ssima sigra
    i documenti della mamma fanno ipotizzare che il dolore sia localizzato nella sede del rachide – se così è può anzi deve provare l’uso di un farmaco di natura oppioide ( es. o Palexia cos da 50 mg o Targin cos da 5 mg : ne prende 1 la sera per 2 giorni – se non ha effetti collaterali allora ne prende 1 al mattino se ha dolore solo da carico e 1 al mattino e 1 la sera se ha sempre dolore anche a letto ) – se il dolore fosse solo sotto carico è possibile che il farmaco non sia sufficiente e si debba fare una procedura di terapia antalgica presso un centro specialistico – presente in ogni provincia in Italia – Se il dolore invece presenta anche irradiazione alle gambe allora oltre all’oppioide deve fare un blocco nel centro di terapia del dolore
    Saluti
    prof Raffaeli isal@fondazioneisal.it