DOMANDA
Gentile Professore, in seguito a dolori alla schiena a maggio del 2011 mio marito ha fatto una rmn con questo esito: L3/L4 Protrusione discale ad ampio raggio con impronta sul sacco durale; il disco si impegna maggiormente in sede intraforaminale sx, con fenomeni di compressione sulla radice corrispondente.
L4/L5 Ampia espansione posteriore del disco ad ernia mediana con impronda sul sacco durale. L5/S1 Ernia discale mediana-paramediana sx che determina compressione sul sacco durale e sulla radice spinale corrispondente. Disidratazione dei dischi in esame, soprattutto tra l4/L5 e riduzione di ampiezza di quest’ultimo spazio con allterazione di segnale in corrispondenza delle limitanti somatiche contrapposte per sofferenza midollare.Accenno a retrolistesi di L4 e di L5 su S1.Alla visita il neurochirurgo ha sentenziano un operazione molto invasiva di distanziatori di vertebre, per cui mio marito ha preferito tenersi il dolore. Però da inizio marzo ha accusato una sciatica che lo obbliga a tutt’oggi a stare a letto disteso su un fianco, con limitate possibilità di muoversi. A nulla o poco son valse le punture di voltaren/muscoril e bentelan/muscolir + compresse palexia 50 mg. Vorrei fargli fare una nuova risonanza ed una visita al Centro Carlo Besta(ma al momento non è trasportabile) Capisco che senza vedere nulla può dirmi poco, ma con la Sua esperienza a questo punto pensa che sia necessario intervenite come detto dal neurochirurgo? La ringrazio di cuore per il Suo parere
RISPOSTA
IN generale non vediamo con molto favore l’impianto di di dstanziatori interspinosi. Penso che occorra una valutazione neurochirurgica della situazione che mi pare piuttosto complessa.
cordiali saluti