scintiossea

    DOMANDA

    Gentmo prof Sciarra riporto testualmente il referto della scinti con la preghiera di farmi conoscere le Sue osservazioni in merito. La studio ha documentato la persistenza di aree di focale accumulo dell’indicatore a carico del tratto anteriore della I e II costa destra e della VI sinistra e disomogenea captazione in corrisposndena delle sincondrosi sacro-iliache ( con maggior evidenza a destra) e di alcuni somi del rachide lombare ( in particolare di L2), reperti tutti sostanzialmente invariati rispetto al precedente controllo scintigrafico. La distribuzione dell’indicatore ai restanti segmenti scheletrici appare regolare. CONCLUSIONI : quadro scintigrafico sostanzialmente invariato rispetto al precedente controllo.

    RISPOSTA

    Buongiorno.

    Non avendo i dati relativi al caso in toto ( esame istologico, psa e terapia in corso), mi e’ difficile dare un giudizio.

    Se si tratta di un tumore prostatico con metastasi ossee gia rilevate ad una precedente scintigrafia ossea , questa nuova scintigrafia indicherebbe una stabilita di malattia. Difficilmente si ha una regressione delle metastasi ossee e quindi una stabilita’ di malattia ( cioè assenza di nuove lesioni rispetto al controllo precedente) vs considerata una risposta positiva alla terapia in corso. Il quadro vs completato con il PSA. Se anche questo non aumenta allora la terapia in corso e’ valida. Se il psa aumenta allora si parla di progressione biochimica e quindi bisognerebbe provare a cambiare in una nuova fase successiva della terapia di blocco androgenico ( anche se le metastasi non sono ancora aumentate). L’ aumento del psa durante terapia di blocco androgenico avvisa che, se non si modifica la terapia ottenendo una nuova riduzione del psa, successivamente anche le metastasi aumenteranno.

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma