DOMANDA
salve dott, 5 anni fa sono stata operata al seno per assimetria e diversita di forma e taglia dei seni, cosa che creava forte imbarazzo e malessere. l’operazione di mastoplessi e mastoplastica additiva è avvenuta in ambito ospedaliero e completamente gratuita ,cosa che nella mia situazione è stata fondamentale altrimenti mai avrei potuto pensare di risolvere il problema. ora dopo una gravidanza il seno sx e sceso notevolmente e assume forma (da sdraiata o nel reggiseno si ripiega, o in piedi) completamente diverso da dx che sta su ed è più piccolo.questo ha fatto riaffiorare vecchi incubi e angoscie (tra cui lo specchio) che credevo risolti…da cs puo dipendere e nel caso potrei essere rioperata ma a pagamento ( e quindi utopia e addio specchi in casa) o ancora in ospedale e quindi gratuita? grazie ancora della sua disponibilità.
RISPOSTA
Gentile Signora,
nel suo racconto mancano alcuni elementi importanti per capire la natura dell’intervento cui si era sottoposta anni fa. In particolare non indica in quale dei due lati
sia stata impiantata la protesi e in quale sia stata eseguita la mastopessi (rimodellamento e sollevamente del seno).
Ipotizzo che il lato sinistro, quello che attualmente è sceso, abbia subito una mastopessi. In questo caso è abbastanza naturale che la gravidanza ed il successivo allattamento abbiano avuto come conseguenza una atrofia della ghiandola.
Per tale motivo il seno si è svuotato, è diminuito di volume, ed è nuovamente ptosico, cioè è sceso ancora.
L’altro lato, sempre ipotizzando che sia stata fatta una mastoplastica additiva, cioè si sia inserita una protesi, ha subito molto meno danni in seguito alla gravidanza.
Il volume è diminuito solo di poco perchè la protesi non cambia certo di volume e di forma nel tempo, inoltre tende a scendere molto meno rispetto ad un seno naturale.
La soluzione in questo caso è quella di re-intervenire in maniera analoga alla prima volta, eseguendo quella che si defiuna mastopessi addittiva.
Andranno quindi inserite due protesi di volume diverso per compensare l’asimmetria e contemporaneamente eseguito un rimodellamento ed unsollevamento di entità diversa da entrambi i lati per ottenere la migliore simmetria possibile.
Per quanto riguarda la praticabilità dell’intervento in una struttura pubblica e quindi a carico del SSN, dubito che questo sia possibile avendo finalità prettamente estetica e non ricostruttiva o curativa di una funzionalità compromessa.
Ma ogni regione gode oramai di una autonomia nella gestione sanitaria; è quindi è possibile che in alcune regione questo intervento possa essere effettuato presso una struttura pubblica o convenzionata.
Alternativamente sono a disposizione per visitarLa presso LaCLINIQUE di Milano o Bologna.
I migliori saluti
dott. Ranieri Mazzei