DOMANDA
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni, cerco di spiegarLe la mia situazione. Soffro di forti coliche da qualche anno, negli ultimi due anni pero’ la situazione e’ molto peggiorata, gonfiore e dolori fortissimi all’ addome persistenti, cattiva digestine e reflusso. A Luglio dello scorso anno ho fatto il breath test per l’intolleranza al lattosio, e’ sono risultata intollerante, Le dico che non tollero nemmeno i delattosati. E’ escluso il lattosio dalla mia dieta , ma la situazione non e’ affatto migliorata, Nausea coliche, dolore addominali e episodi di stitichezza alternati a darrea. A settembre sono stata ricoverata in ospedale dopo una parestesia all’ emivolto sinistro che si estendeva a lingua e labbra. In questa occasione e’ stata monitorata anche la glicemia ed e’ stato notato che ho forti cali di glicemia post prandial (45/48 dopo due ore dal pasto). A questo punto mi sono rivolta ad una dietologa che mi ha consigliato di fare una dieta a base di cibi integrali. Nessun miglioramento, anzi. Mi sono sottoposta a una visita gastroenterologica, ho fatto i test per la celiachia , ma sono tutti negativi, due settimane fa ho fatto una gastro, il referto dell esame istologico e’ negativo alla celiachia, mentre compare un infiammazione aspecifica.Il medico mi ha detto che probabilmente sono sensibile al glutine,ho provato ad escluderlo ormai da dieci giorni e mi sembra che la situazione sia leggermente migliorata.Potrei essere sensibile secondo Lei?Grazie Eleonora
RISPOSTA
Gentile Eleonora
la sensibilità al glutine non celiaca può effettivamente causare sintomi simili a quelli che lei descrive. Se la diagnosi è corretta, i suoi disturbi devono scomparire o migliorare nettamente con la dieta priva di glutine, nell’arco di 7-10 giorni massimo. Se invece il miglioramento è solo minimo avrei qualche perplessità che può essere chiarita facendo un test “in doppio cieco” presso un Centro specialistico. La positività del breath test ci dice solo che probabilmente quantità notevoli di lattosio, come quelle presenti nel latte intero, potrebbero causare disturbi intestinali.
Cordiali saluti
Prof Carlo Catassi