DOMANDA
Gentilissima dottoressa,
Le scrivo per aggiornarla sulla mia situazione dopo averle chiesto un consulto in merito ad acne tardiva e stress.Dopo due anni ho chiuso una storia d’amore che si era appiattita e che da sempre era contrastata dai miei.Io 29anni laureata lui 36 diplomato in cerca di lavoro.Siamo stati sempre d’accordo non litigavamo mai ma dato che uscivamo ogni sera e non c’era una svolta per spronarlo ho preso una pausa di riflessione.lui si giustifica col fatto che a Foggia lavoro non c’è(verissimo)ma invece di trovare lavoro anche fuori o prendersi una triennale e fare un lavoretto si piange addosso.l’Ho lasciato perché stavo male con attacchi di panico e senso di oppressione(quando mi parlava di matrimonio mi prendeva male)ma ora mi sento in colpa perché immagino come possa sentirsi abbandonato da tutti me e società compresa(so che non posso accollarmi tutte le disgrazie del mondo ma mi sento mortificata).Riflettendo ho capito che filava liscio perché l’ho sempre assecondato forse per paura di perderlo(come le avevo scritto dopo l’anoressia e aumento di peso ,acne ,cisti ovarica e tiroidea e,ansia continua e ciclo ballerino e libido sotto terra, io non ero forte ma molto fragile perché l’ho conosciuto proprio in questa fase ).Ho consultato un’endocrinologa che ha visto che sono di 2kgsotto peso IBM di 17,02,che recuperandolo dovrei regolarizzare il ciclo,aumentare le difese immunitarie e far sparire l’acne.Ho deciso di ripartire da me prendendomi cura della mia persona e guardare al futuro.Le chiedo se secondo lei ho preso la decisione giusta o se la mia fragilità dovuta a problemi fisici mi abbia portato a perdere l’occasione della mia vita(dopo aver conosciuto ragazzi poco seri lui mi era sembrato una rarità ).Cordiali saluti
RISPOSTA
Carissima mi dispiace il ritardo con cui le rispondo, spero che il passare del tempo le abbia dimostrato di aver preso la decisione giusta. Noi siamo il centro della nostra vita sole se stiamo bene con noi stessi possiamo fare scelte adeguate per noi
cari saluti