serpenti

    DOMANDA

    Distinto Dottore,
    Le scrivo per soddisfare una curiosità che mi porto dietro da tanto tempo: sogno spesso serpenti, talvolta uno solo; altre, migliaia che mi strisciano intorno, qualcuno riuscendo anche a mordermi. Nella vita ho sviluppato una sorta di fobia per questi animali, tanto che mi basta intravederli su un giornale o in televisione, addirittura osservare un oggetto attorcigliato come un serpente mi procura brividi che partono dal petto. Non le nascondo che li identifico come simbolo del male.
    Un altro sogno ricorrente riguarda la persona che ho amato in passato. Uso il determinativo in quanto dopo di lui non ho avuto più relazioni: non mi sono più avvicinata a nessuno neppure per flirtare, peraltro quando sono in giro a malapena guardo gli uomini! Comunque tornando al sogno, lo vedo spesso che bacia sua moglie davanti a me. E ogni volta mi sembra che mi dica: “Sapevi che sarebbe stata sempre lei.”
    Un’idea me la son fatta sul significato, ma vorrei capirne di più.
    Grazie per la Sua cortesia. Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Gentile Lettrice, l’icona onirica teriomorfa del serpente è particolarmente ricca a livello simbolico. A differenza di ciò che comunemente si è portati a pensare, tale animale rappresenta il simbolo del male esclusivamente nella cultura giudaico-cristiana che lo identifica come demonio tentatore. Nelle altre culture, invece, e fin dai tempi antichi, il serpente si apre ad una simbologia estremamente positiva. Ricordiamo ad esempio la cultura cinese che, nella veste di drago, connette il serpente ad una positiva forza creatrice che agevola l’innovazione, oppure l’alchimia che lo associa al continuo rinnovarsi della materia. In definitiva, esso è l’emblema della trasformazione, essendo un animale che cambia pelle. A livello onirico rappresenta il mistero dei processi trasformativi che avvengono nel sistema inconscio. Tale simbolo è stato particolarmente studiato da Carl Gustav Jung, per il quale personifica l’istinto, in particolare i processi vitali psicologicamente inaccettabili, cioè il conflitto tra la coscienza l’istinto stesso. Nel Suo sogno i serpenti la spaventano e la mordono, proprio perché tale conflitto, tra coscienza e istinto, ovviamente ci spaventa. Con riferimento alla Sua ofidiofobia, essa è una sindrome condivisa in molte culture. In questo caso l’icona onirica del serpente diviene un tema culturale caratterizzato da una decisa repulsione conscia dell’immagine del rettile.
    Riguardo il secondo sogno, bisogna ricordare che i personaggi onirici non raffigurano le reali persone che conosciamo, bensì le nostre modalità relazionali, quindi “parti” di noi stessi che identifichiamo in un determinato personaggio. Il personaggio onirico rimanda ad una nostra immagine sullo specchio, o meglio sullo schermo del sogno. Perciò il monito del Suo ex-ragazzo (“Sapevi che sarebbe stata sempre lei”) è in verità un messaggio che Lei dà a se stessa.
    Cordiali saluti.