DOMANDA
Gent.dottore, sono la sig.ra Francesca di 62 anni. il mio problema è la cistite e ne soffro da anni. Dopo pero’ aver fatto l’urinocultura e preso l’antibiotico adatto prescritto dal mio medico mi passava e ritornava dopo 3 – 4 mesi. Ora da 7-8 mesi con tutti gli antibiotici e l’ igiene al massimo ,non mi passa più. Da luglio mi sta succedendo questo: dopo aver fatto x 4 volte i soliti esami con esito positivo con diversi antibiotici (Bactrim, ciproxsin Augmentin) non ho risolto più’ nulla. i miei esami risultano sempre positivi.. Avevo i piedi gonfi, le urine rosee con del sangue e la febbre 39 – 40…con dei brividi, dolori addominali, debolezza ,affanno ecc. Mi sono rivolta al mio medico e la ha presa in maniera superficiale e continuava a scrivere antibiotici. Il26 agosto mi rivolsi in ospedale ed immediatamente mi ricoverarono mi fecero subito trasfusioni di sangue e di ferro sono stata dimessa 12 giorni dopo. Le urine più chiare ma sempre comunque positive e con 37.3 di febbre. Praticamente, mi hanno detto di aver avuto la setticemia. Dottore sono stanca di prendere tutti questi antibiotici senza risolvere nulla. mi dica cosa posso fare per risolvere questo problema di cistite. esisto altri esami da poter fare?? attendo una vostra risposta e nell’attesa vi ringrazio anticipatamente. Francesca
RISPOSTA
Gent.le sig.ra,
la cistite ricorrente nella donna è una problematica urologica molto diffusa. 2 sono le cause principali responsabili delle infezioni delle basse vie urinarie, in assenza di fattori anatomici predisponenti: il dismicrobismo intestinale e vaginale. Una volta insorta la sintomatologia cistitica non può far altro che assumere antibiotici mirati e nel caso di ematuria dovrà associare coagulanti per via orale ( ugurol fiale) . Sarebbe meglio però, che Lei svolga una costante azione preventiva sull’apparato intestinale e genitale. Per l’intestino, in genere, consiglio l’assunzione di antibiotici intestinali ( non assorbibili) per una settimana al mese in associazione a fermenti lattici e crusca ogni giorno. Utile è anche l’assunzione costante di mirtillo in alte dosi ( 1gr. /die) che sembra svolgere un’azione protettiva sull’epitelio vescicale. Infine, esiste anche un vaccino specifico contro l’Escherichia Coli( il germe maggiormente chiamato in causa in questi casi) che potrebbe aiutarLa a ridurre le recidive. Beva sempre almeno 2 litri di acqua nelle 24 ore ed eviti cibi piccanti e superalcolici. Le consiglio, comunque , di evitare il “fai da te” e di rivolgersi ad un urologo di Sua fiducia che la segua costantemente.
Cordiali saluti