DOMANDA
Buongiorno dottore.
Le scrivo per esporle lamia mia esperienza. Inizio Luglio 2016 ho avuto un rapporto a rischio con un ragazzo conosciuto una settimana prima. A fine rapporto completo mi accorgo che il profilattico che indossavo era rotto.
Il mio partner sembrava tranquillo, io meno. Infatti dopo due ore mi rivolgo al reparto di malattie infettive. Lí racconto l’accaduto e mi viene chiesto se avessi rintracciato traccie di sangue sul mio pene o se avessi rinvenuto lacerazioni cutanee.Nulla. potevo stare tranquillo visti le basse percentuali di contagio (sempre che il mio partner fosse stato S+). Nel dubbio mi propongono di iniziare una terapia preventiva (PeP).
L’ansia era elevatissima e non mi ha abbandonato sino al test eseguito a fine terapia:Negativo.
Per me aspettare poi il periodo finestra era come togliermi l’aria, ero agitato spesso.
A distanza di 8 ..9 giorni mi accorgo di tremare (mi tremavano le mani, poi le gambe). Mi allarmo… mi deprimo.
Eppure ero sicuro che il mio partner era Negativo (mi invia test a 20 giorni dall’incontro).
I tremori continuano.
Mi rivolgo al medico che mi ha prescritto la terapia ul quale stranito mi dice che non sono sintomi da virus.
Effettuo test a 87 giorni.Negativo.
Mi tranquillizzo e mi rendo conto che tutto dipenda dall’ansia accumulata
Ora sono in terapia da un Neurologo.
Ansia Generalizzata
Eppure mi alzo stanco, dolore e contratture alle braccia, non mi sento in forma.
Possibile che io stia creando tutto questo?
Grazie.
RISPOSTA
Con i test di 4 generazione può stare tranquillo di non aver contratto l’infezione da HIV in quell’episodio. Per quanto riguarda i suoi sintomi sono probabilmente dovuti a qualcosa di diverso, non esclusa l’ansia.
Cordiali saluti