Sig.ra Caramanico – grave colestasi intraepatica

    DOMANDA

    Egr. prof. le chiedo scusa per il disturbo, avrei bisogno di un consulto riguardante mia madre Caramanico Ersilia che versa, purtroppo, in gravi condizioni.
    Le premetto che mia madre è stata ricoverata nel mese di giugno presso il Presidio Ospedaliero “Bernabeo” di Ortona (CH) per problemi ad un ginocchio, dopo 12 giorni di degenza e vari antidolorifici ed antinfiammatori, è stata dimessa anche con un forte diabete mellito. Al rientro a casa camminava con difficoltà, aveva una forte astenia ed inappetenza. Dopo circa un mese la stessa presentava un colore giallo come da ittero di conseguenza il 28 luglio scorso è stata di nuovo ricoverata presso lo stesso Ospedale nel reparto di Medicina con la seguente diagnosi: “colestasi intraepatica in corso di ulteriore definizione in paziente con infezione da HCV e diabete mellito tipo 2”. E’ stata dimessa il 13 settembre scorso con la stessa diagnosi di entrata. Purtroppo le sue condizioni vanno sempre peggiorando e non sembra esserci nessun miglioramento. In Ospedale mi riferiscono che non è possibile nessun ulteriore intervento e bisogna sperare nella ripresa autonoma della paziente.
    Le chiedo se sia possibile migliorare la situazione di mia madre. Le sono profondamente grato di quanto potrà fare.
    Se intende visionare la documentazione sanitaria mi faccia gentilmente sapere dove fargliela pervenire.

    Piattelli Carmine Gianni

    Cell: 3394977636

    RISPOSTA

    daqueste informazioni appare difficile poter capire da cosa è causato il quadro.
    E’ importante definise se c’era una malattia avanzata di fegato sottostante, che si è scompensata dopo il ricovero iniziale, oppure se è sopraggiunto qualche altro episodio (una nuova infezione virale (HBV ?, HAV?) . oppure potrebbe essere un problema di tossicità da farmaci. resta da definire le vie biliari intraepatiche e, in generrale, com’è la funzione generale del fegato adesso. si tratta di valutazioni complesse, specialistiche, per le quali appare necessario un consulto epatologico. il consiglio è di rivolgersi ad un Epatologo , il più vicino a dove siete voi , per arrivare ad una definizione del quadro