DOMANDA
buongiorno dottoressa
Le scrivo perchè mio figlio di 2 anni ha appena iniziato l’asilo e dopo un mese di inserimento piange ancora disperato.Quando stiamo insieme è la mia ombra e vuole tante coccole.Nel sonno mi chiama e si sveglia più volte di notte,cosa mai successa.Non vuole neanchè il suo papà,solo me.Come possiamo comportarci?come fargli capire che dopo l’asilo noi ci siamo?come rendere tutto ciò meno traumatico?Grazie
RISPOSTA
All’età di due anni il bambino ha già acquisito la ‘permanenza dell’oggetto’ ovvero sa che una ‘cosa’ (in questo caso una persona speciale: la mamma !) permane (cioè c’è) anche se non la si vede. Può capire che si allontana e che tornerà.
In questo processo di ‘poter fare’ si innesta però anche il ‘voler fare’.
Al suo cucciolo piacerebbe di più stare con la mamma tutto il tempo, piuttosto che trascorrere delle ore con i coetanei. E’ naturale !
Non mi stupisce nemmeno il pianto. Di solito vuole significare ‘Ti voglio bene ! Sei unica per me mamma !’.
Quasi sempre le operatrici degli asili riferiscono che dopo un po’ di lamento volto appunto a significare che il distacco è stato recepito nella sua valenza affettiva il bambino si cala nelle attività di gioco o routinarie insieme ai suoi compagni e tutto poi procede regolarmente.
Stia pure tranquilla. Se suo figlio la reclama significa che ha stabilito un buon legame con lei e la desidera, anche se le modalità (adatte cmq all’eta) possono turbare l’adulto.
Dal punto dì vista pratico non escluderei (se possibile organizzativamente) che sia il papà qualche giorno ad accompagnare il bimbo o a riaccoglierlo all’uscita. Probabilmente questo sposterebbe il domestico ‘essere ombra’ su due figure.
In fondo lo sforzo è di essere mamma fino in fondo (coccole, attenzioni, sguardi…), ma anche di aiutare il bimbo ad essere via via più autonomo in relazione a quanto l’età consente.
Si ricordi anche che la sua serenità e quella del marito passano nel figlio …. e che in fondo genitori non si nasce, si diventa … interrogandosi, confrontandosi, cambiando strategie … nel tempo, con coraggio, fiducia e serenità.