SINDROME CEFALALGICA POST-TRAUMATICA

    DOMANDA

    Buonasera Dottore,

    ho una figlia di 10 anni che sino al 30/09 non aveva mai sofferto di vertigini, e di mal di testa solo durante gli stati febbrili.

    Il 29/09 ha subito un trauma cranico accidentale in sede P-T dx. L’1/10 in Pronto Soccorso è stata sottoposta a TAC CRANIO risultata negativa per fratture ossee e alterazioni encefaliche.

    Il 2/10 è stata ricoverata in NPI a seguito di un episodio di vomito a getto.

    E’ stata sottoposta a:

    ES. NEUROLOGICO: all’ingresso andatura incerta per la presenza di capogiri, ma possibile su punte e talloni. Forza conservata. Non clono né Babinski bilateralmente. ROT AAII difficilmente evocabili.

    ES. PSICHIATRICO: non deficit cognitivi. Buone la partecipazione e l’interazione con l’esaminatore.

    ES. EMATOCHIMICI: emocromo, routine, VES, funzionalità tiroidea e urine nella norma. Colesterolo totale 210.

    E.E.G.: tracciato in veglia nei limiti della norma.

    E.C.G.: migrazione atriale del segnapassi a 72 b/min. BBDx incompleto.

    ECOCARDIOGRAMMA: prolasso di entrambi i lembi mitralici, prevalentemente del lembo anteriore, con associata minima insufficienza valvolare.

    ECG-HOLTER: nella norma.

    CONSULENZA ORL: obiettività nella norma.

    ESAME AUDIO-IMPEDENZIOMETRICO: lieve deficit uditivo dx neurosensoriale

    ESAME VESTIBOLARE: ai limiti della norma.

    CONSULENZA OCULISTICA: fundus oculi nella norma.

    RMN ENCEFALO S.M.D.C.: minimo ampliamento degli spazi periferici parietali, cui si associano piccole dilatazioni perivascolari. Ectasia di alcuni vasi periferici durali verosimilmente arteriosi, in sede temporale posteriore bilaterale, reperto da controllare a distanza nel sospetto malformativo. Aspetto ipertrofico del tessuto epifaringeo con contestuali microcisti. Minima deviazione sn-convessa del setto nasale.

    Durante la degenza persistenza di episodi cefalalgici quotidiani associati a capogiri, sino all’11/10, a risoluzione con paracetamolo e/o cortisone.

    in data 12/10 siamo state dimesse e la bambina è tornata a fare una vita regolare, a frequentare la scuola e non ha più lamentato alcun tipo di disturbo, fino ad oggi 26/10.

    Dalle 10 di questa mattina ha incominciato a lamentare nuovamente vertigini associate a mal di testa che man mano peggioravano. Alle 12 le ho somministrato 500mg di paracetamolo che non ha sortito alcun effetto. Alle 17 le ho somministrato ibuprofene che ha alleviato la sintomatologia verso le 19.

    Le è stata diagnosticata sommariamente “Vertigini parossistiche dell’infanzia”.

    Alla luce di tutto ciò a cui si è sottoposta la bambina, volevo chiederLe se concorda con ciò che mi è stato diagnosticato, se ci sono altre indagini da effettuare, se per tale sintomatologia ci sono terapie profilattiche da eseguire, se il risultato della RMN può essere la causa dei disturbi.

    La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi avrà dedicato.

    Adele

    RISPOSTA

    Cara Signora,

    mi sembra che la bambina sia seguita molto bene e che la diagnosi sia corretta. Posso solo raccomandare che vengano eseguiti regolari controlli.

    Cordiali saluti e auguri