DOMANDA
Gent.mo prof. Volpi
a seguito di un taglio accidentale con un ferro appuntito alla caviglia destra, sono stata colpita da una macchia rossa scura-violacea attorno alla ferita iniziale, seppur disinfettata subito con alcol denaturato, è iniziata una espansione di tale macchia, che si presenta come una area di circa 15 cmq di pelle lucida, rossa, inspessita, desensibilizzata e prurulenta in profondità, che si desquama anche più volte nell’arco della giornata, tale area è piena di piccole piaghe da agente piogeno che si formano spontaneamente come bolle di pelle scollata piene di liquido, che poi aperte essudano a tempo indeterminato senza guarire. l’antibiogramma ha dato esito “numerose colonie di stafilococco aureo”, con relativi antibiotici a cui il batterio è sensibile, finora sono stata in terapia con alcuni antibiotici indicati dalla lista, anche molto forti, le ferite non si formano più ma continua il prurito, la febbre localizzata e la sindrome combustiforme con desqaumazione, insomma, dopo il terzo antibiotico e un mese e mezzo di cure sistemiche e disinfezioni locali, non si vede una guarigione eclatante, cosa succede? eppure le analisi danno buona salute del mio sistema immunitario.
sono stanca e depressa, anche dal punto di vista estetico non posso piu mettere una gonna.
spero davvero in un aiuto. grazie mille per una eventuale risposta.
Alessandra
RISPOSTA
Gentile Signora
Innanzi tutto la sindrome combustiforme è acuta e generalizzata, per cui probabilmente nel suo caso, visto anche la modesta estensione della lesione (4 cm X 4?) si tratta di qualcosa di diverso che andrebbe visto per poter esprimere un giudizio. Se si tratta di una infezione andrebbe fatta una terapia antibiotica prolungata, dal momento che i farmaci penetrano male in tessuti cicatriziali, ma, al tempo stesso, vista la durata della malattia, andrebbero valutate anche diagnosi alternative.
Cordiali saluti
Prof Antonio Volpi