DOMANDA
Buonasera Professore,mi chiamo Nicla e ho 25 anni.Le scrivo perche’ vorrei,possibilmente,che mi aiutasse a capire meglio la mia situazione. La mia storia inizia 5 anni,dove dopo forti dolori in fossa iliaca destra con forti e ripetute scariche diarroiche con evidente presenza di muco e dopo aver perso 10 kg in un mese,subisco 2 ricoveri nei quali mi hanno girata e voltata come un calzino tra colonoscopia,gastroscopie,clisma tc,ec.Purtroppo mi danno una finta diagnosi,dicendomi che ero affetta da morbo di crohn;vado al malpighi di Bologna,dve mi dicono che non e’crohn ma che il problema potrebbe derivare da disutrbi ginecologici,al che dopo ripetuti controlli e dopo un’intervento di laparoscopia nel dicembre 2011,mi diagnostica malattia endometriosica diffusa a piccoli nodi e tenaci aderenze in sede appendicolare retrocecale.Successivamente sono stata in cura con enantone per 6 mesi e senza ciclo i dolori in fossa iliaca si erano leggermente attenuati,appena mi ritoran il ciclo l’incubo si rirpesenta,con forti dolori al retto,all’intestino, pancia gonfia e malessere diffuso.Nel frattempo in quest anni ho seguito un’alimentazione priva di lattosio,glutine, suino,uova,lievito perche’ mi ero resa conto che tutto cio’ mi aumetnava i disutrbi.Ora sono in cura anche da un nutrizionista che mi ha detto che sono affetta da sindrome da intestino bucato(ho mia sorella con l’artrite reuamatoide cronica).secondo lei i miei disturbi sono solo imputabili all’endometriosi o all’intestino?
RISPOSTA
Gentile Nicla,
la sua storia è abbastanza tipica per Endometriosi. Capita spesso che giovani donne con questa malattia vengano erroneamente etichettate come affette da Malattia di Crohn, salvo poi accorgersi come nel suo caso che era una falsa positività.
Poiché la sintomatologia dolorosa addominale è correlata al “ciclo” è opportuno farsi seguire da un centro ginecologico esperto in questa patologia.
Ciò premesso, non è escluso che Lei abbia anche sintomi da Sindrome dell’Intestino Irritabile una patologia funzionale correlabile anche a stato ansioso. Eviterei comunque diete di esclusione: non vi è alcuna ragione scientifica per “un’alimentazione priva di lattosio, glutine, suino, uova, lievito”.
Cordiali saluti
Dr S. Peralta