DOMANDA
Ero fortemente miope:operato di cataratta sono notevolmente migliorato nell’occhio DX ma non nel sin dove vedo in maniera non chiara (è come se guardassi da dietro un vetro bagnato d’acqua) e distorta(le righe ad es. appaiono ondulate).Il mio oculista-con cui ho effettuato esame OCT in ospedale- dice che in tale occhio sono affetto di sindrome dell’interfaccia vitreoretinica ma che-anche considerando l’età(ho 65 anni)- non ci sono soluzioni perchè un possibile intervento chirurgico non dà nessuna garanzia ed anzi potrebbe portare altre conseguenze negative.Le chiedo se tale giudizio è condivisibile,se nel tempo la situazione può peggiorare e come possso prevenirla e se in Italia esistono centri specializzati per tali problematiche.Grazie per la sua attenzione,buon lavoro. Fernando Campoli – Cagliari
RISPOSTA
Gent.mo Paziente,
Dalla descrizione fatta e da quanto riferitole dall’oculista curante sembra trattarsi appunto di una malattia della parte centrale della retina denominata sindrome dell’interfaccia vitreoretinica. Inoltre potrebbe essere presente una cosiddetta cataratta secondaria che quando indicato trattiamo con il laser. Sicuramente il quadro retinico in un occhio fortemente miope pone qualche problema aggiuntivo rispetto ai pazienti non miopi. Di solito dopo una attenta valutazione della retina, del visus, dell’esame OCT e dei possibili peggioramenti spontanei che non sono infrequenti procediamo con un intervento di vitrectomia eventualmente con chirurgia mini-invasiva.
Cordialmente,
Prof. Paolo Lanzetta
Direttore Clinica Oculistica Università di Udine
Direttore Scientifico Istituto Europeo di Microchirurgia Oculare – IEMO- Udine