DOMANDA
egregio dottore,volevo sapere se la sindrome di behcet può causare l’improvvisa perdita di vista da un’occhio.perchè a mio marito,dopo ricovero ospedaliero è stata diagnosticata una occlusione della vena centrale nell’occhio destro.nel 2002aveva già subito intervento di cataratta bilaterale.
A novembre inoltre ha avuto una sincope con blocco di branca sinistra con evidenza di ischemia,ma alla coronografia le arterie sono risultate pulite.
Nel 1993,mio marito aveva avuto febbri reumatiche e male ai polsi,afte orali e genitali ricorrenti,follicoliti al dorso,ma pur essendo stato inviato e seguito all’ospedale di Niguarda la sindrome di Behcet era data solo come sospetta.
attualmente sono stati fatti i test di HLA 51 ma è risultato negativo.Tutti questi problemi,possono essere correlati tra loro,e riconducibili alla sindrome?Perchè è stata silente così tanto per poi esplodere tutta insieme?A quali specialisti rivolgerci oltre l’oculista e il reumatologo?C’è qualche esame che conviene fare?Ringraziandola ,attendiamo Sua gentile risposta.
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra,
suo marito ha con moltissime probabilità la malattia di Behçet. La coesitenza nello stesso paziente di afte orali ricorrenti, ulcere genitali e follicoliti è tipica della malattia. Dico con moltissime prbabilità perchè non ho avuto la possibilità di osservare le lesioni. La negatività della tipizzazione HLA pel l’antigene B51 non sta contro la diagnosi dal momento che soltanto il 60% dei pazienti con malattia di Behçet è B51 positivo. La comparsa dell’occlusione della vena centrale della retina è verosimilmente da attribuire alla riacutizzazione della malattia dopo anni di remissione. Tale eventualtà è possible nell’evoluzione naturale della malattia. Non vi sono esami di laboratorio che possano dire di più di una visita da un oculista esperto nella malattia di Behçet. E’ opportuno consultare il reumatologo esperto in malattia di Behçet che ha seguito suo marito in passato e chiedergli di mettersi in contatto con l’oculista per stabilire insieme la terapia più opportuna.
Cordiali saluti
Ignazio Olivieri