SINDROME DI BRUGADA

    DOMANDA

    Gent.mo Prof. Le sottopongo il caso di una mia carissima amica (40 anni) a cui è stata diagnosticata sindrome di Brugada tipo 1 (sempre presente)sopraslivellamento V1 2,5 mm V2 6 mm BBD incompl BAV I grado. Nell’holter pattern sempre presente e alterazioni molto marcate, assenti aritmie ventr. o soprav. Potenziali tardivi positivi su entrambi i filtri. Nessun svenimento, familiarità negativa per morte improv. in giovane età; avverte solo e non sempre (le capita 3-4 volte al mese) aritmia notturna (?) che si risolve spontaneamente dopo qualche ora. Al Maugeri di Pavia le hanno vivamente consigliato di impiantare defibrillatore. Non ritengono necessario studio elettrofisiologico. Secondo la Sua esperienza ritiene sia il caso fare altri accertamenti prima di prendere una decisione così drastica visto la mancanza di sintomi gravi? Questi potenziali tardivi sono indipendenti dalle alterazioni della sindrome? Da cosa dipendono? La ringrazio tanto per l’attenzione. Simona

    RISPOSTA

    Gent.ma signora

    sulla sindorme di Brugada eistono tanti dubbi ma anche alcune cetrezze ormai consolidate. Un pattern di tipo 1 rappresenta una condizione da affrontare in maniera seria, visto che teoricamente è quella associato a rischio di morte improvvisa più elevato. L’assenza di sintomi finora e di storia familiare, in accordo agli ultimi documenti di consenso, può giustificare un approccio più cauto, con l’esecuzione prima di uno studio elettrofisiologico endocavitario. L’elemento più indiscutibile del quadro da lei descritto rimane comunque la necessità di una precoce stratificazione del rischio aritmico, pur con i limiti concettuali che oggi ancora abbiamo su tale sindrome.

    Distinti saluti

    Dr. Paolo Della bella