sindrome di kawasaki

    DOMANDA

    Salve dottore,

    stiamo ucendo da un incubo. mia figlia di 2 mesi dopo un ricovero in ospedale x febbre, hanno diagnosticato la kawasaki. Aveveva febbre da 7gg senza reagire agli antibiotici e PCR elevata.Solo questo. Emocromo,emocultura e tamponi vari negativi. lastra torace nella norma e ecografia nella norma. colicisti ok. da ecocardiogramma è risultata una pericardite e del liquido intorno al cuore di 2mm. Questo esame fatto da un cardiologo per adulti. Hanno cmq fatto immunoglobuline x 12 ore per ev 2mg x kg. il giorno dopo ecocardiogramma da cardiologo peiatrico tutto ok compreso le coronarie. insomma cuore e il resto pefetto. il giorno dopo le immunogl. la febbre e la pcr elevata sono scomparse(non sanno bene se x gli antibiotici o x le immunogl.), ma è rimasta una piastrinosi ora in calo e a detta dei medici per l’infezione. Kawasaki smentita e il referto finale è infezione batterica non localizzata. un secondo ecocardiogramma pediatrico è risultato ancora perfetto. Allora mi ciedo se mia figlia non avendo praticamente alcun sintomo ufficiale della sindrome, perchè tale considerazione forse afrettata? Ora a distanza di 2 settimane sta bene e attendiamo la normalizzazione delle piastrine ma la paura in noi genitori è tanta e siamo spesso in ansia dopo quello che abbiamo passato e ha dovuto subire la piccolian (esami infiniti’antibiotici e immunoglobline per ev e ora l’aspirina). volevo sapere un suo parere. grazie mille saluti. il papà

    RISPOSTA

    Carissimo,

    la sindrome di Kawasaki è un forte spauracchio dei pediatri e non è la prima volta che sento che viene fatta una ipotesi diagnostica di Kawasaki poi non confermata. Questo perchè, almeno inizialmente, il quadro clinico è abbastanza aspecifico (contrariamente a quanto lei gentilmente mi scrive) e talora severo e febbre forte, quadro settico, versamento pleurico o pericardico, grande prostrazione del bambino, risposta lenta agli antibiotici, una sierologia molto composita la possono far sospettare. Non so chi vi abbia curato, ma non criminalizzerei affatto chi ha pensato al peggio ed ha pensato di proteggere al massimo la piccolina. Ciò detto in assoluta sincerità. Sono felice che la cosa ora sia in guarigione e sono certo che quanto fatto non lascerà alcuno strascico negativo. I miei saluti ed auguri più cordiali. Dottor Carlo Cipolla