Sindrome di Landau e Kleffner

    DOMANDA

    Una persona a me cara è affetta dalla sindrome di Landau e Kleffner, da anni è seguita da un neuoropsichiatra che prescritto terapie farmacologiche fino a oggi solo antiepilettiche, ho letto su un sito del dott. Giuseppe Giudici che il trattamento chirurgico con multiple transezioni subpiali può provocare un miglioramento prolungato in casi selezionati.
    Ma molti suoi colleghi dicono che la neurochirurgia in Italia è sottoutilizzata, perchè? Quali sono i centri che la praticano? E in cosa consiste? Grazie

    RISPOSTA

    La chirurgia dell’epilessia è stata ormai largamente acquisita in ambito medico e, se applicata in modo correto, dopo una adeguata selezione dei casi, può produrre dei risultati estremamente positivi. E’ necessario, tuttavia, non generalizzare ed affidare la decisione dell’intervento ad esperti del settore. Centri altamente qualificati esistono in varie regioni in Italia; esempi sono costituiti dal centro “Claudio Munari” a Milano e dal Centro di Pozzilli-Isernia a meno di 100 km da Roma. Per quanto riguarda la sindrome di Landau-Kleffner, non credo che l’intervento chirurgico sia un trattamento che rientri tra le varie opzioni terapeutiche usuali. In atto, esso deve essere considerato in una fase sperimentale ed ogni caso deve essere molto attentamente valutato in relazione ai rischi ed ai possibili vantaggi. Spero di esserle stato di aiuto.